Emma Vidal, Monumento vivente del Merletto di Burano compirà 103 anni il 14 febbraio prossimo ma..






Chissà se il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è a conoscenza che nel suo comune c'è un pezzo di Storia con la S maiuscola, anzi, con la E maiuscola, visto che si chiama Emma Vidal.

Più che un pezzo di Storia è un monumento vivente. Un monumento che il buon Dio ci ha lasciato forse a testimoniare la storia delle Merlettaie Buranelle, le donne di Burano che per secoli hanno intrecciato i fili con sapienza certosina, cesellando con pazienza chilometri di quel magico filo, trasformandolo in opere d'arte, UNICHE AL MONDO e irripetibili.

 Lei, Emma è una donna minuta, che sembra fragile ma nasconde in se una grinta, quella grinta che ha fatto da secoli forti le donne Venete, pronte ad ogni sacrificio, a sfidare qualsiasi difficoltà, a piegarsi di fronte agli imprevisti della vita, quasi come fossero quelli di una partita a Monopoli, poi via, si tirano i dadi e si va avanti, fino al Parco della Vittoria.

Ho conosciuto Emma Vidal poco dopo che aveva compiuto  il suo CENTESIMO compleanno. Avevamo l'appuntamento quella mattina del 3 Marzo, a mezzogiorno. Pioveva che Dio la mandava, un vento forte sferzava le onde della Laguna.

Mia moglie mi aveva sconsigliato di mettermi in viaggio tanto forte era il vento. Io testardo le risposi che "Solo il Padreterno avrebbe potuto fermarmi". Non avrei rinunciato a quell'appuntamento per nessuna ragione. "Quando mi capiterà di nuovo l'occasione di poterla incontrare?" Pensavo mentre guidavo verso l'imbarcadero di Punta Sabbioni per raggiungere quest'isola paradisiaca fatta di barche e colori, una "piccola" grande Venezia, perché e qui che ha avuto inizio la Storia della Serenissima. La  "Venezia Nativa è qui" tra Burano, Mazzorbo, Torcello. 

Ricordo che arrivai in tempo al negozio di Lidia Merletti, non lontano dal Museo del Merletto. Emma era li, seduta che muoveva le sue grandi mani rugose con grande sapienza. Mi presentai e le feci una lunga intervista che poi ho inserito nel mio ultimo libro "Cuore Veneto- Interviste e racconti della nostra gente- Battivelli Editore- 126 pagine".
"Burano è come un'opera di Michelangelo, da conservare e salvaguardare come una ricchezza nazionale" Mi disse Emma.

Pranzammo assieme e fu lì che allo stesso tavolo conobbi uno dei più importanti Maestri d'Ascia della Laguna. AGOSTINO AMADI. Fu lei a presentarmelo al RASPO DE UA (dove ho mangiato il fritto misto più buono della mia vita).e diventammo amici tanto che decisi di inserire anche la sua storia nello  stesso volume.

Oggi ho chiesto ad un'amica di Burano se ci fosse una festa in programma per i CENTOTRE' anni di Emma. Mi ha risposto che chiedendo a lei ha avuto una risposta negativa: "Niente festa di compleanno".

Spero che si sia sbagliata. Mi sembra impossibile che la Città di Venezia possa essere così distratta da non ricordarsi che oltre al Palazzo Ducale, alla Basilica, al Ponte di Rialto, al Canal Grande e a tutte le bellezze architettoniche, storiche, artistiche, c'è anche lei EMMA VIDAL, una piccola donna minuta, che vive di una piccola pensione e con l'aiuto della gente di Burano. Mi sembra impossibile che non le si riconosca lo status di MONUMENTO VIVENTE DEL MERLETTO DI BURANO.

Forse sono io che la vedo più grande, più importante di quello che è in realtà? Ma cosa c'è di più grande di una piccola donna che da NOVANT'ANNI tesse quel magico filo e ne ricava dei piccoli capolavori d'arte, di un'arte tramandata di madre in figlia, di nonna a nipote e che è giunta intatta fino all'era di Internet conservando la sua peculiarità.?

Spero che il sindaco sappia. Il compleanno è il giorno di S. Valentino. Emma compirà CENTOTRE anni, e continuerà con i suoi MERLETTI ai quali ha dedicato tutta se stessa, perché lei sa "solo fare questo".

Commenti