Codognè Roberto Bet e la sua amministrazione incontrano i cittadini- Primo Incontro- Roverbasso

 Ha preso il via ieri sera nel "Cortivo Mazzorin" di Roverbasso, a Codognè, il primo dei tre incontri voluti dal sindaco uscente Avv. Roberto Bet e la sua amministrazione, per informare la cittadinanza sul percorso compiuto nei dieci anni scorsi sotto la sua guida.





                                          LE TAPPE DI UN PERCORSO NON FACILE

Il sindaco ha ben illustrato le tappe che la sua amministrazione ha percorso in questi anni non facili. Amministrare un comune in tempi di crisi richiede uno sforzo maggiore.
Le restrizioni e i  paletti,  hanno reso più difficile e complicata la gestione della cosa pubblica,. ma soprattutto del denaro pubblico.
A causa di normative varate dai precedenti governi, tali normative, come il patto di stabilità, hanno di fatto legato le mani (e il portafoglio) delle pur virtuose amministrazioni come quella di Codognè.

"Siamo riusciti a ridurre di DUE  terzi il debito pubblico dei cittadini di Codognè, (nel 2009 quando ci siamo insediati il debito pubblico comunale era di 3.600.000, oggi e' poco piu' di 1.000.000 di euro) lavorando in un clima di restrizioni poste a impedire che potessimo utilizzare i soldi che avevamo in cassa. Siamo riusciti comunque a realizzare molte opere utilizzando bandi e concorsi regionali, o Europei ai quali eravamo costantemente attenti:"  Ha detto il primo cittadino ai presenti, aggiungendo che l'interesse della sua amministrazione fin dal primo anno, è stato quello di cercare di migliorare, non solo le infrastrutture e i lavori pubblici, come: le rotonde, le piste ciclabili, la zona industriale, il sagrato della chiesa, lo spazio antistante la biblioteca, il Parco della Mutera con il meleto di cotogne, e la settecentesca  villa Travaini, l'illuminazione pubblica, le telecamere di sicurezza, il fotovoltaico, il parco giochi e tanti altri piccoli ma comunque significativi interventi sia nel paese che nelle tre frazioni di Cimetta, Cimavilla e Roverbasso.
                                         Il Parco della Mutera- Lavori in corso-


            Sagrato della chiesa nuova- lavori in corso-                

       
  Inizio lavori per la rotonda


 
Sotto- La rotonda della Madonna del Rosario (particolare)
   
Inizio lavori Pavimentazione Piazzale Biblioteca                        
              

  


RAPPORTO DI APERTURA CON I CITTADINI

 " Quello che abbiamo cercato di fare soprattutto è stata l'interazione con le numerose associazioni presenti nel territorio comunale. Ci interessava, e ci interessa ancor oggi, di più avere, e creare un buon rapporto con e tra i cittadini di Codognè e le sue associazioni, piuttosto che  avere un paese ricco di opere ma assente nei rapporti interpersonali. Assieme alla mia squadra abbiamo ascoltato tutti coloro che avevano qualcosa da dire con attenzione anche a quelli che a un primo momento potevano sembrare problemi irrilevanti per noi, ma per coloro che venivano ogni sabato in municipio a raccontarli e a sottoporli alla mia, alla nostra attenzione, erano  il "loro problema da risolvere". Un'amministrazione aperta a tutti, questo era il nostro motto e continuerà ad esserlo spero da parte di chi andrà ad amministrare in futuro"


Roberto Bet ha continuato elencando con dovizia di particolari le opere pubbliche ma non solo, i cambiamenti nella sicurezza, la gestione del personale che essendo in numero limitato rispetto a quello consentito dalla legge per i comuni con poco più di cinquemila abitanti,(18 tra impiegati a tempo pieno e part time, contro i 36 previsti) ha costretto in un certo modo il rallentamento del servizio ai cittadini, pur garantendolo di fatto negli orari e nei modi.


                                                    IMMIGRAZIONE E CASERME
                                     Una parte del pubblico di ieri sera a Roverbasso


"Nel corso del 2014 abbiamo avuto più di un'ispezione alla caserma Maset, da parte della Prefettura per valutare l'eventuale invio di profughi e di richiedenti asilo, visto che l'accordo tra i sindaci per distribuirli in numero uguale tra i comuni era saltato. Erano rimaste solo le proprietà del Demanio Statale, tra cui appunto la nostra caserma dismessa. Ci siamo sempre impuntati e abbiamo combattuto aspramente perché ciò non avvenisse.Siamo riusciti ad evitarlo, cosa che nella vicina, e gemella caserma di Oderzo non è riuscita, con i risultati che sono sotto gli occhi di 
tutti"



             LA SICUREZZA CON VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il sindaco (eletto con un grande maggioranza nel 2009 e riconfermato nel 2014 ) ha quindi lasciato la parola all'assessore Graziano Rosolen che ha spiegato il rinnovo e il modus operandi della protezione civile in caso di calamità naturali, come è successo in tre distinti episodi negli ultimi dieci anni con le esondazioni che hanno interessato il comune di Codognè ed in particolare il Ghebo. "Godiamo di un sistema moderno che tende a garantire la sicurezza dei cittadini, specialmente coloro che hanno delle difficoltà motorie o che per ragioni di senilità o malattia hanno problemi di spostarsi autonomamente in caso di alluvioni o altre emergenze. A queste persone va la nostra priorità che poi si estende, ovviamente a tutti coloro che possano essere interessati ai fenomeni naturali eccezionali."
Rosolen ha accennato al potenziamento delle linee Internet che hanno consentito di organizzare dei corsi per computer che si svolgono all'interno della Biblioteca comunale e dell'installazione di un impianto WIFI che si irradia gratuitamente dal Parco della Mutera dove è anche presente un servizio di monitoraggio con telecamera fissa verso la Villa Toderini antistante al Parco, e altre telecamere al servizio della sicurezza .


                    IL SOCIALE LA SALUTE E GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE

E' stata poi la volta di Laura Busiol, vicesindaco che ha illustrato le iniziative sociali e di carattere medico che riguardano il suo Assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie Commissione Politiche Sociali.
Il centro di aggregazione dei medici, che si sono spostati e riuniti nella zona del Maxi, è il fiore all'occhiello di un'operazione che appunto ha riunito tutti i medici del comune sotto lo stesso tetto, garantendo un servizio di qualità e continuativo. All'interno dello stabile è presente il centro trasfusionale dell'AVIS, utilizzato anche da altri comuni, in quanto è l'unico che obbedisce agli standard suggeriti dall'USSL.

 Il vicesindaco ha parlato del Centro di Sollievo, un luogo adeguato e protetto, gestito da volontari dove si ritrovano e si accolgono persone con diagnosi di deficit cognitivo e rappresenta un sollievo per le famiglie per alcune ore durante la settimana. Per ultimo, ma sicuramente non ultima per importanza, l'iniziativa degli incontri svolti in questi anni che va sotto il nome di Obiettivo Salute . Una serie di incontri con relatori di alto livello su temi importanti per i cittadini che vogliono capire meglio e gestire la propria salute al meglio. L'istituzione di un albo di volontari  (una ventina) iscritti per il trasporto da e per ospedali e centri medici di persone non autosufficienti e il lavoro eseguito dagli assistenti sociali ad un numero crescente di famiglie che prima erano una decina e oggi sono vicine ad un centinaio, ad usufruire degli aiuti e del supporto dell'amministrazione per esempio per aiutare i bambini che non potrebbero pagare la retta degli asili.

Giorgio Moras, ha quindi illustrato una serie di normative che sono entrate in vigore e che sono state raccolte in un opuscolo consultabile online, dove le regolamentazioni di messa in posa di alberi ad alto fusto e non, e tutte le regole che consentono una tranquilla convivenza tra vicini e confinanti. "Faccio appello al buonsenso che vale più di ogni regola" ha continuato il veterano dell'amministrazione che ha risposto ad alcune domande di un cittadino che si chiedeva cosa poteva essere fatto per evitare e sanzionare coloro che di notte bruciano plastiche e materiali proibiti. "Aspettiamo l'arrivo del nuovo vigile urbano che verrà impiegato anche per questo scopo"


FESTA DELLA MELA COTOGNA. E SE DIVENTI FARFALLA.INIZIATIVE SOCIO CULTURALI



Ha concluso Lisa Tommasella esponendo le varie iniziative culturali portate avanti nel corso degli anni tra cui capeggia sicuramente la festa della Mela Cotogna: "Quest'anno siamo riusciti, grazie ad un contributo regionale di undicimila euro a coinvolgere (primi in assoluto) le PPL o "Piccole Produzioni Locali e a inserirle all'interno della festa che sta crescendo esponenzialmente favorendo la conoscenza di questo frutto del quale vogliamo e dobbiamo promuovere la coltivazione, vista la domanda sempre in crescita. Stiamo attivandoci per costituire un consorzio di produzione e di tutela della Mela Cotogna di Codognè, allo scopo di far crescere questa opportunità anche per i  nostri giovani imprenditori e le future generazioni".


Lisa Tommasella ha inoltre parlato delle varie iniziative all'interno della Biblioteca tra le quali spicca l'ultima in ordine cronologico che va sotto il nome  E se diventi farfalla . "Un percorso che serve ad accompagnare con l'aiuto di personale altamente qualificato al passaggio tra l'ultimo anno della scuola materna e aiuta l'inserimento dei nostri bambini alla scuola elementare. Siamo riusciti con un gran lavoro di squadra ad intercettare cinquantacinquemila  euro da impiegare a tale scopo e per altre iniziative legate alla scuola dagli 0 ai 6 anni" Molte altre le iniziative della Biblioteca tra mostre, incontri, iniziative che hanno fatto della Biblioteca non solo un luogo di lettura ma un punto di incontro e di scambio culturale per tutte le  generazioni. Il prossimo incontro informativo si terrà il 07 FEBBRAIO alle 20:45 a Cimavilla . Al Chichetin - e proseguiranno come dalla tabella qui sotto.



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