Codognè. L'amministrazione incontra la gente di Cimetta e fa il punto della situazione dell'ultimo decennio


Il terzo dei quattro incontri con la cittadinanza, previsti dall'amministrazione di Roberto Bet, sindaco uscente di Codognè, si è svolta ieri sera con la stessa modalità delle due precedenti (Roverbasso e Cimavilla) al "Millerighe" di Cimetta.

                                                 


Gli argomenti discussi sono ovviamente gli stessi, anche se l'ottica di discussione cambia il suo fuoco, e in questo caso sono stati i problemi risolti, le opere iniziate, finite e messe in cantiere per le prossime amministrazioni, nel territorio di Cimetta. Il sindaco ha parlato della rotonda che dovrebbe essere realizzata in collaborazione con la Piave Servizi, in prossimità dell'incrocio tra via G: Cesare e la Cadoremare, (di fronte al Calinferno) e alle piste ciclabili da realizzare da Cimavilla fino alla grande rotonda di Cimetta e oltre fino al distributore.



Roberto Bet ha ricordato come Cimetta abbia dato il suo contributo all'amministrazione (fin dal 2009) con assessori e consiglieri che hanno saputo indirizzare  all'attenzione le opere che andavano ad interessare gli utenti locali e che per la frazione erano di vitale importanza.

L'assessore alla protezione civile Graziano Rosolen  ha inoltre ricordato le problematiche legate all'esondazione del Ghebo in questo decennio: " La protezione civile è molto migliorata in questo decennio anche nel nostro territorio e se purtroppo non siamo riusciti a limitare i danni materiali, grazie ai volontari e al nuovo modus operandi, abbiamo garantito la sicurezza dei cittadini, che è lo scopo principale di questa organizzazione, specialmente a quelle fasce più deboli dove anziani e disabili non autosufficienti debbono essere soccorsi ed aiutati per primi ad evitare spiacevoli incidenti".

Le priorità quindi rimangono quelle di una messa in sicurezza delle strade  attraverso la realizzazione delle piste ciclabili. : "Abbiamo chiesto aiuto alla regione che ci ha detto di avere delle risorse limitate, grazie ai tagli di budget effettuati dai precedenti governi. L'auspicio è che si riesca a fare passare la Cadoremare sotto la gestione nazionale dell'ANAS visto che si trova ad essere un punto di collegamento tra la Pontebbana e la  Postumia. A questo punto le competenze passerebbero dalla provincia (finanziariamente disastrata) allo Stato e la regione potrebbe chiedere degli aiuti più cospicui allo stato e ad un governo sicuramente più attento di quelli precedenti. Tutti problemi che si risolverebbero presto qualora fosse riconosciuta anche questa competenza ad un eventuale e futuribile Veneto Autonomo" Ha precisato il sindaco che arrivato alla scadenza del suo mandato si appresta ad un passaggio di testimone che garantisca la continuità di un percorso serio e responsabile. :"Pur sapendo di aver amministrato i soldi pubblici abbiamo cercato di farlo come fossero "i nostri" soldi. Quando si cerca di usare quello che è il patrimonio dei cittadini, e gestirlo in questa maniera, si evitano inutili sprechi che andrebbero a ricadere inevitabilmente nelle tasche dei cittadini. Se in dieci anni abbiamo ridotto di due terzi il debito pubblico dei Codognesi, portandolo dai quasi quattro milioni di euro del 2009 a poco meno di un milione di oggi,( e considerato che abbiamo operato con i lacci stretti e una miriade d di difficoltà imposte da tagli e restrizioni di governi tecnici e norme europee che ci hanno costretto a nuotare contro corrente), possiamo dire con orgoglio che se lo stesso sistema fosse stato adottato a livello statale, riducendo il debito pubblico dei due terzi, saremmo forse uno dei Paesi più competitivi del mondo".

Non si è comunque parlato solo di Cimetta ovviamente e Bet ha dato la parola al vicesindaco Laura Busiol che ha ripercorso tutte le tappe del "sociale" in cui si sono fatti degli enormi passi avanti visti anche gli impegni più onerosi legati alle difficoltà delle famiglie dovute alla crisi degli ultimi anni. Il vicesindaco ha ricordato che :" Abbiamo creato un elenco di una ventina di volontari per poter operare il pulmino che è stato donato grazie alla cordata di alcuni imprenditori locali, per il trasporto dei disabili da e per gli uffici e gli ambulatori competenti. Abbiamo due assistenti che operano per un totale di quaranta ore settimanali in aiuto alle famiglie in difficoltà, mentre nel 2009 le ore profuse in questo senso erano diciotto."  Roberto Bet ha anche accennato alla difficoltà di gestione del personale (18 contro i 36 previsti per un comune della portata di Codogné). :"Gestire il personale di una amministrazione comunale non è come farlo in un ente privato. I Paletti e le restrizioni nelle assunzioni limitano di non poco la libertà nell'assumere nuove forze di lavoro e ci siamo dovuti barcamenare al meglio con il personale disponibile. Mi scuso con i cittadini se questo a volte ha causato dei disagi e tempi di attesa, ma non è certo dipeso da noi:

La parola è quindi passata a Lisa Tommasella che ha illustrato le varie iniziative culturali che hanno avuto luogo nel corso degli ultimi dieci anni.

Partendo dall'ultima in senso cronologico, e della più importante per il paese, la Festa della Mela Cotogna, che per la prima volta ha ospitato le PPL (Piccole Produzioni Locali) e che ha visto un record di presenze. Il progetto "Se fossi farfalla" che ha portato nelle casse di Codognè  55 mila euro che verranno spesi  in quattro anni a sostegno dei ragazzi da 0 a 6 anni e al loro inserimento nel modo della scuola primaria passando dall'asilo. Con questo progetto siamo in grado di garantire molti laboratori didattici in più ai nostri ragazzi e la presenza più attiva di due psico pedagoghi  a supporto di questo delicato passaggio tra asilo e scuola primaria che vede le maestre dialogare tra di loro in modo da renderlo il più tranquillo possibile per i bambini del nostro territorio. Le serate in villa, le notti sotto le stelle, le mostre degli artisti locali, tutte le iniziative ed i corsi promossi dalla biblioteca, i calendari e moltissime altre iniziative che hanno sempre come scopo principale quello di aggregare le persone e le associazioni e di far conoscere le ricchezze e le potenzialità di un territorio, che anche grazie a queste attività viene riscoperto. ha quindi concluso la serata illustrando le non poche difficoltà a cui è andata incontro la sua amministrazione del cercare di portare a casa quello che  al giovane avvocato stava più a cuore e cioè l'acquisizione  della Caserma Maset: "E' facile, oggi, dare per scontata l'acquisizione della Caserma Maset dal Demanio dello Stato. Vi assicuro però che l'iter non è stato dei più semplici, anzi, le battaglie che abbiamo dovuto sostenere sono state delle vere e proprie imprese che ci hanno visto dribblare tra burocrazia, nuove disposizioni e difficoltà che avrebbero scoraggiato chiunque. Noi abbiamo tenuto duro, sicuri che se avessimo ceduto il risultato sarebbe stato quello che è oggi sotto gli occhi di tutti come a Oderzo, caserma gemella della nostra che non è riuscita a sottrarsi all'invio di centinaia di profughi. La Caserma è stata destinata alla costruzione di una casa di riposo per persone non autosufficienti che potrà ospitarne fino ad 86, con tutto l'indotto e la creazione di nuovi posti di lavoro. I lavori da parte dell'impresa che l'ha acquisita dovrebbero partire a breve, e lo faranno sicuramente visto che il mancato inizio dei lavori porterebbe ad una penale di circa 400 mila euro.Le assicurazioni che arrivano dal soggetto attuatore di Biella dovrebbero bastare; i lavori inizieranno e non appena succederà ve lo faremo sapere.

Il sindaco ha salutato la saletta gremita dal pubblico di Cimetta che in un clima rilassato e attento ha gradito l'esposizione e la cronologia degli ultimi dieci anni. L'ultimo appuntamento è fissato per  lunedì, 26 febbraio alle 20:45 presso la biblioteca comunale di Codognè.  Questo il link alla prima riunione di Roverbasso

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