Venezia e la tassa di entrata in citta'. I Veneti non dovrebbero pagarla.

Foto copyright pio dal cin 2018
Oggi 3 Gennaio Luca Zaia ha detto alla TV che i Veneti non pagheranno la tassa di entrata. Gli ha fatto eco l'assessore al turismo della regione Federico Caner. Giusta decisione. A seguito l'articolo che avevo scritto appena saputa la notizia alcuni giorni fa.



Fino a 10 Euro per coloro che vogliono visitare Venezia, i cosi detti turisti "mordi e fuggi". Lo riportano i principali quotidianinazionali, come in Questo Articolo del "Sole 24 ore" dove si spiega che la tassa, applicabile dal comune di Venezia, andra' a sostituire la tassa di soggiorno che e' prevista dalla legge per coloro che pernottano nella meravigliosa "Serenissima. Sembra che il turista che non alloggia a Venezia sia considerato "responsabile" dell'intasamento che attrae attualmente circa venti milioni di turisti che pero' contribuiscono all'indotto della citta' solo per il trenta percento. 



La nuova tassa portera' nelle casse cittadine tra i quaranta e i cinquanta milioni di Euro. Questi i fatti. Quali sono le reazioni a questa nuova tassa? Tutto dipende a chi viene rivolta la domanda, ovviamente. Plaudono al balzello le associazioni come Venessia.com. Il portavoce Matteo Sechi nell'articolo sopracitato dichiara : "

«La “tassa di sbarco” punta giustamente a “colpire” i turisti giornalieri, che sono la maggior parte dei visitatori della città, ma portano in termini di fatturato solo il 30% a fronte del 70% portato dai pochi milioni di pernottanti che pagano da anni la tassa di soggiorno. sono i responsabili degli intasamenti che tanto mettono in difficoltà la cittadinanza. Da anni i veneziani chiedono misure concrete per gestire le masse turistiche e adesso che finalmente c'è la possibilità di sfruttarle economicamente e cercare quindi di gestirle e contarle»."

Gli fa eco Bernabo' Bocca (Federalberghi)

"Le nostre città sono musei: come accade nei musei, è giusto pagare il biglietto d'ingresso». Il modello di tassazione previsto per Venezia, auspica Bocca, dovrebbe essere «mutuabile anche in altri centri che soffrono di sovraffollamento». «Finora - spiega - è toccato soltanto ai turisti che soggiornavano negli alberghi di Venezia “pagare il conto”, quella tassa di soggiorno da cui era esente chi dormiva in altre località o trascorreva soltanto la giornata in città, creando un enorme sovraffollamento. È giusto, invece, che paghino il biglietto di ingresso anche coloro che non lasciano ricchezza alla città, che sostengano anche loro i bilanci di destinazioni di questo tipo».








E' GIUSTO O NO? 

Personalmente sarei per fare pagare una tassa di entrata a tutti i turisti che sbarcano in Italia. Siamo una delle piu' grandi collezioni di Arte e di Storia al mondo. Chi visita il nostro Paese fa un viaggio nel passato, e non serve che stia ad elencare i siti e le citta' ricche di Storia e di Arte, per non parlare delle bellezze naturali, dal mare, le isole, le Dolomiti, le terme, le colline, i laghi, siti storici e archeologici.

GRATIS PER I VENETI

In questi giorni  si parla tanto di Autonomia del Veneto (com'e' giusto che sia). Sarebbe secondo me una terribile ed inaccettabile incongruenza far pagare il balzello del turista mordi e fuggi anche ai VENETI.

Sarebbe come pagare una tassa per entrare in casa nostra. Suono il campanello di casa mia e mia moglie mi dicesse: "Se vuoi entrare devi pagare dieci Euro". La citta' lagunare per noi Veneti e' casa nostra, la sappiamo rispettare anche se la visitiamo solo per mezza giornata e non la sporchiamo. Magari se il comune di Venezia ci facesse trovare qualche cestino in piu' forse si riuscirebbe finalmente a vedere questa meraviglia, patrimonio dell' Umanita'  piu' ordinata e pulita. 


Brugnaro e la sua amministrazione dovrebbero concentrarsi di piu' su questo aspetto e far rispettare la citta' soprattutto dai vandali che quasi ogni giorno la sfruttano come una prostituta, tuffandosi dai  ponti, esibendosi in effusioni amorose dai pontili, a volte sotto gli occhi di tutti, compresi i bambini. La multa di 450 Euro per chi si tuffa dai ponti fa sorridere. Ci sono degli "Youtubers" che si preparano con la stessa accuratezza di un regista di Hollywood e producono dei filmati che una volta pubblicati rendono ai novelli "Fellini" migliaia di Euro. Farebbe meglio l'amministrazione ad adeguarsi al "Modello Treviso" dove uno studente e' stato multato per DIECIMILA EURO per aver fatto il bagno nudo nel fiume che attraversa la citta'.  

A Venezia purtroppo si continuano a dare delle Multe sbagliate , basta ricordare il bambino di quattro anni multato perche' usava il monopattino vicino a piazza S. Marco.

Servono quindi delle precise priorita', iniziando dai VANDALI e dai TUFFATORI; alzando notevolmente le sanzioni,  i media internazionali riprenderanno le eventuali notizie di multe salatissime ed il problema sara' subito risolto.

La PULIZIA della CITTA' dovrebbe essere solo seconda alle sanzioni contro i VANDALI, ma riusciremo mai a vedere una VENEZIA PULITA? 



Per ritornare al vero quesito di questo breve post sarebbe bello sentire l'opinione dei VENETI a riguardo, non  solo dei VENEZIANI . Personalmente rimango dell'opinione che chi risiede nella REGIONE ed e' in possesso della CARTA VENEZIA, non dovrebbe pagare la tassa di entrata. 

Resta comunque da vedere cosa ne dira' l'Europa, che potrebbe ( a detta di alcuni giornali) bocciare il nuovo balzello come non appropriato.










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