Come aiutare i disabili concretamente a vivere meglio alleggerendo la burocrazia



 Sono stanco di scrivere continuamente qualcosa su quest tema. Lo farò oggi una volta per tutte , non con lo spirito di qualcuno che vuole insegnare qualcosa a qualcun altro ma con l'intenzione di dare alcuni suggerimenti concreti alle istituzioni preposte a farlo, dal "basso". Dalla parte di chi certe contraddizioni le vive quotidianamente sulla propria pelle., al fine di far capire i problemi il disabile deve affrontare in una foresta di barriere che sono più burocratiche che architettoniche.








LA PENSIONE

Sono combattuto emotivamente e sinceramente non riesco a capire se mi venga da ridere o da piangere quando sto per scrivere la cifra che viene erogata ad un disabile oggi: DUECENTO OTTANTA EURO  al mese. Lei giustamente mi ha fatto notare che in tre mesi, da quando si è insediato al ministero non le è certo stato possibile cambiare questa schifezza, o carità, come vogliamo chiamarla. Mi ha detto che tutto il processo di revisione di queste pensioni deve passare prima per la finanziaria. Giusto. Mi piacerebbe comunque fare un sondaggi tra gli Italiani e chiedere a loro quanti sanno l'ammontare della pensione di invalidità di cui sopra? Credo pochissimi, anche perché, diciamoci la verità; chi se ne frega veramente di noi invalidi se non i famigliari o le persone che ogni giorno sono direttamente coinvolte nell'assisterli, nell'aiutarli a superare le BUROCRAZIE INFINITE alle quali sono costretti per compilare DOMANDE, MODULI, ISCRIZIONI, CONCORSI INUTILI eccetera eccetera?


IL DISABILE INGUARIBILE E' LO STATO E IL SUO SISTEMA 

Credo che il primo disabile da guarire sia lo Stato ed il suo sistema che sembra disegnato per complicare la vita a coloro andrebbe semplificata e viceversa.
Mi spiego meglio con un esempio pratico.

Giovanni X ha una disabilità importante (80-100%) che gli è stata riconosciuta da una commissione il mese scorso (ha dovuto fare circa 50 chilometri tra andata e ritorno per sottoporsi alla commissione che si trova a 25 chilometri dalla sua residenza).

Giovanni X vuole iscriversi alle liste speciali che gli GARANTIRANNO (anche in questo caso non so se piangere o ridere) uno dei tanti posti vacanti nelle ditte con più di 15 lavoratori, come previsto dalla legge.

Per fare questo dovrà prima recarsi al centro per l'impiego più vicino (10-15 km) e poi negli uffici della PROVINCIA di appartenenza ( 60 km tra andata e ritorno).

Giovanni X è fiducioso nel sistema. Non lo ha mai "sfruttato" prima d'ora perché grazie a DIO è sempre riuscito a cavarsela da solo. La crisi purtroppo gli ha portato via il lavoro e, avendo una famiglia a carico, Giovanni X decide di fare questi passi (visita medica, iscrizione eccetera), credendo che IL SISTEMA DI COLLOCAMENTO PER I DISABILI funzioni veramente e ci sia la reale possibilità di essere collocato. (magari in una struttura Statale, una biblioteca, un municipio, un museo,un centro per l'impiego).

Dopo i CENTO TRENTA chilometri percorsi  Giovanni X aspetta una chiamata. ( che non arriverà nemmeno dopo tre anni da quando ha perso il posto di lavoro). Navigando in Internet scopre che c'è un concorso per un posto in un municipio a 25 km da casa. Si iscrive, si presenta. Ci sono altri VENTI "sfigati" come lui che sperano nel MIRACOLO. Dopo un mese arriva il risultato: hanno assunto un'altra persona che poi risulterà essere stata "spinta" da qualcuno annullando il concorso.

QUESTO MI FA PENSARE E AFFERMARE CHE QUESTO SISTEMA E' SBAGLIATO DALLA RADICE E VA CAMBIATO. ECCO I MIEI UMILI SUGGERIMENTI:


SE IL MINISTERO PER LA DISABILITA' esiste facciamolo sapere:

SALVINI DOCET: Se andiamo a vedere la pagina Facebook Matteo Salvini possiamo vedere (nei post prima durante e dopo la campagna elettorale) che viene fatto un uso giornaliero della DIRETTA FACEBOOK, un potente strumento che prescinde da ogni altro media. I giornali possono ignorarti, i telegiornali nazionali possono ignorarti, ma se pubblichi un video in diretta su FACEBOOK, saranno loro eventualmente a condividerlo, mentre tu incassi i LIKE  e i COMMENTI  dei tuoi followers.

L'idea è di far vedere a chi ti segue che ESISTI, magari illustrando le svariate iniziative e le cose positive che stai portando avanti. LA NOSTRA E ORMAI UNA SOCIETA' CONNESSA E STRETTAMENTE LEGATA AI SOCIAL.


Stimolare il pubblico che ti segue con domande, per capire cosa percepiscono, cosa vogliono sapere, quali sono le loro aspettative. Aprire un BLOG e condividere attraverso TWITTER INSTAGRAM LINKEDIN PINTEREST YOUTUBE i contenuti, i video, i comunicati e tutto quello che si vuol far sapere alla gente. NON SI PUO' ASPETTARE CHE I MEDIA VENGANO A BUSSARE, NON LO FARANNO, ANCHE PERCHE' SONO CONTROLLATI DA CHI NON HA INTERESSE A  NON PUBBLICIZZARE EVENTUALI PASSI AVANTI


DECENTRALIZZARE E DELEGARE AI COMUNI LA GESTIONE DI ASSUNZIONI E CONCORSI.

Fino a quando la gestione delle assunzioni delle persone disabili verrà lasciata in mano alle PROVINCE non succederà mai niente di positivo. Gli invalidi resteranno dei numeri e verranno gestiti male.

DIAMO LA GESTIONE DEGLI INVALIDI AI SINDACI : Chi meglio del SINDACO conosce la situazione ed il numero degli invalidi nel SUO territorio? Creare un'anagrafe locale, una lista alla quale poter accedere una volta che gli venga

LASCIATO IL POTERE DI ASSUMERE AI SINDACI. 

Se fossi il sindaco del mio paese e sapessi chi sono gli invalidi civili e i disabili del mio paese, se avessi la possibilità di poterli assumere, senza passare per le intricate vie burocratiche oggi esistenti, potrei indire un concorso trasparente e soprattutto a "valenza locale" che mi permetta di individuare NEL MIO COMUNE, la persona adatta al posto di lavoro che intendo occupare, evitando così quel "turismo del disabile" che crea troppe aspettative e spesso si trasforma in una specie di corsa al posto che ha più il sapore di una guerra tra poveri che di un concorso.


INNALZARE LE PENSIONI A UN LIVELLO REALE

DUECENTO OTTANTA  EURO al mese sono una CARITA' umiliante che deve essere innalzata ad un livello reale che permetta alla persona con handicap senza un lavoro di non pesare sulla fmiglia e soprattutto che gli garantisca un supporto concreto.

Ci sarebbero altri suggerimenti come quello di far assumere più disabili negli enti pubblici, regionali, provinciali, statali, magari nei centri per il lavoro (che sembra verranno ristrutturati). Mi fermo qui, sono stanco di dare suggerimenti e consigli che probabilmente si dissolveranno nell'etere come bolle di sapone. Confido comunque nel poter vedere un vero cambiamento, prima di diventare troppo vecchio per avere ancora voglia ed energia per combattere le battaglie degli altri, oltre che alla mia.
Pio Dal Cin




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