Codognè si prepara alla 18 esima edizione della festa della Mela Cotogna

Se non avete mai avuto l'occasione di partecipare alla FESTA DELLA MELA COTOGNA che si svolge ogni anno ormai da diciotto edizioni a Codognè, vi siete persi l'occasione di partecipare a una delle più interessanti e ben organizzate "sagre" del nostro territorio, che si inserisce nel contesto dei festeggiamenti della MADONNA DEL ROSARIO. 










Ricordo che negli anni della mia infanzia (sono nato nel 1956) non si vedeva l'ora che arrivassero le giostre, gli autoscontri, i dischi volanti e le "careghete". A quei tempi si festeggiava la Madonna del Rosario e le bancarelle dei dolciumi non erano mai sprovviste del dolce caratteristico (presente ancora oggi) IL "BUSSOLA'". Cosa sia lo scoprirete partecipando alle varie manifestazioni che si svolgeranno nel centro del paese (chiuso al traffico veicolare per tutta la giornata) nei giorni descritti qui sotto. Portate i bambini, si divertiranno come gli adulti. Che la festa abbia inizio! Le numerose coltivazioni di Mela Cotogna che sono nate grazie anche a questa festa hanno già dato i loro magnifici risultati. Non resta che trasformarle in succulente marmellate, dolci, gelati, pizze e pietanze che vanno dai primi al dessert e al gelato. Questa è la mela che è considerata la più adatta e la più versatile alla preparazione di gustosi piatti. 

PROGRAMMA


E' pronta la nuova edizione della Festa della Mela Cotogna, primizia e simbolo inequivocabile dal quale nasce il nome del paese. Si inizierà Giovedì 11 ottobre: A CENA CON LA MELA COTOGNA...
Ore 20.00 presso il Capannone dei Festeggiamenti della Madonna del Rosario di Codognè, in collaborazione con i ristoratori del territorio. 
Iscrizione OBBLIGATORIA entro 5 ottobre chiamando il seguente numero: 0438783280 oppure tramite email: biblioteca@comune.codogne.tv.it


Per continuare Venerdì 12 ottobre: SIMPOSIO SULLE PICCOLE PRODUZIONI LOCALI VENETE
Ore 20.30 presso la Sala Riunioni della Biblioteca comunale.
Il convegno verterà sui seguenti temi:
-il progetto regionale delle Piccole Produzioni Locali Venete. Com’è nato, cos’è e gli sbocchi futuri;
-il progetto comunale di ripristino della coltura della cotogna. Nuove frontiere per le PPL;

Per arrivare poi al clou della FESTA Domenica 14 ottobre: 1^ FIERA VENETA DELLE PICCOLE PRODUZIONI LOCALI (PPL) Parco della Mutera: mostra mercato dei prodotti della tradizione veneta e piccole degustazioni. In mattinata inaugurazione con presenza delle autorità.
18^ FESTA DELLA MELA COTOGNA
Dalle ore 10.00 alle ore 18.30 circa, presso il centro cittadino di Codognè.
Mostra mercato di prodotti a base di MELA COTOGNA realizzati e venduti direttamente dalle aziende produttrici, a partire da quelle presenti sul territorio di Codognè e integrate con altre aziende, di localizzazione veneta. 
Inoltre saranno presenti espositori di prodotti artigianali e diversi hobbisti. 
“I veci mestieri” agricoli, piccola mostra di attrezzi di una volta, 
spettacoli di danza, canto e dog agility, laboratori ricreativi per i più piccoli faranno da cornice alla giornata.







Leggete qui la locandina


                                Foto delle precedenti edizioni : (copyright pio dal cin 2016)










PROGRAMMA:




Domenica 14 ottobre: 
1^ FIERA VENETA DELLE PICCOLE PRODUZIONI LOCALI (PPL) Parco della Mutera: mostra mercato dei prodotti della tradizione veneta e piccole degustazioni. In mattinata inaugurazione con presenza delle autorità.
18^ FESTA DELLA MELA COTOGNA
Dalle ore 10.00 alle ore 18.30 circa, presso il centro cittadino di Codognè.
Mostra mercato di prodotti a base di MELA COTOGNA realizzati e venduti direttamente dalle aziende produttrici, a partire da quelle presenti sul territorio di Codognè e integrate con altre aziende, di localizzazione veneta. 
Inoltre saranno presenti espositori di prodotti artigianali e diversi hobbisti. 
“I veci mestieri” agricoli, piccola mostra di attrezzi di una volta, 
spettacoli di danza, canto e dog agility, laboratori ricreativi per i più piccoli faranno da cornice alla giornata.




Grazie al lavoro svolto dall'amministrazione in questi anni (questa è la diciottesima edizione) si è riusciti non solo ad allargare la partecipazione del pubblico e degli espositori, ma a dare il via a delle vere e proprie coltivazioni di mele cotogne che si sono rivelate di ottima qualità e hanno attirato l'attenzione di produttori locali di marmellate e mostarde. La festa vedrà al solito, il centro del paese chiuso al traffico veicolare, regalando così le vie del paese a migliaia di persone che lo affolleranno assaggiando prodotti locali (e non solo le mele, che la faranno da padrone) esposti nelle centinaia di bancarelle. Funzionerà come ogni anno l'organizzatissimo stand gastronomico collegato alla Festa della Madonna del Rosario che come sempre coincide con la festa della Mela più amata da pasticceri, ristoratori, gelatieri, pizzaioli e produttori di marmellate e da tutti coloro che durante questo periodo si diletteranno ad inserire nei loro menù il frutto che a Codognè ha trovato il suo habitat migliore dalla notte dei tempi.



Uno dei meleti a Codognè dove anche quest'anno sono state raccolte delle gustosissime Cotogne



 Come ormai da tradizione tutti gli esercizi come pizzerie, pasticcerie, panifici, trattorie, agriturismi,  ristoranti, gelaterie , a Codognè, Cimetta, Cimavilla, Roverbasso, si cimenterà a preparare piatti o prodotti in cui sia presente lei, la regina delle mele; la Mela Cotogna. 

DAL CORRIERE DELLA SERA. Ho trovato interessante questo articolo del Corriere che parla della veridicità della storia di Isaac Newton (anche se la mela non gli cadde in testa)

NON GLI CADDE IN TESTA MA SICURAMENTE ISPIRÒ LO SCIENZIATO A FORMULARE LA SUA TEORIA

La mela di Newton non è leggenda

Lo dimostra un manoscritto reso pubblico dalla Royal Society. Invece le biglie di Galileo...

Il manoscritto reso pubblico dalla Royal Scoiety britannica (Ap)
Il manoscritto reso pubblico dalla Royal Scoiety britannica (Ap)
ROMA - Vi ricordate la storiella sul grande genio inglese del Seicento Sir Isaac Newton, che mentre sonnecchia sotto un albero di mele viene svegliato dall’improvviso colpo di un frutto maturo sulla sua testa? Lo scienziato s’interroga su quale sia la forza che abbia fatto cadere la mela e, dopo un po’, arriva a formulare la sua famosa legge di attrazione universale. Ebbene, questo episodio, un tempo si spacciava per storia autentica, poi ci hanno assicurato che era una leggenda, ora viene reso pubblico un manoscritto dell’epoca per dimostrare che si tratta di realtà documentata.
LA SCOPERTA - A mettere le cose in chiaro ci ha pensato la Royal Society, la stessa celebre società scientifica inglese di cui Newton fu presidente, rendendo disponibile online, per la prima volta, la biografia di Newton scritta dal suo contemporaneo e amico William Stukeley, che conferma, in gran parte, la veridicità del celebre aneddoto. In questo manoscritto del 1752, intitolato Memoirs of Sir Isaac Newton's Life, Stukeley riferisce di avere raccolto dalla viva voce di Newton il ricordo di come fu concepita la teoria della gravitazione universale: «Avvenne mentre sedeva in contemplazione, a causa della caduta di una mela». Certamente il frutto non gli piombò in testa, come raccontano i maestri agli scolari delle elementari. Ma di sicuro lo scienziato si trovava nel giardino della sua casa di Woolsthorpe Manor, quando assistette al tonfo del frutto e si chiese: «Perché cade sempre verso il centro della terra e non trasversalmente o verso l’alto?». Da quella domanda fondamentale, elaborò poi la teoria secondo cui deve esistere un potere attrattivo universale, proprio a tutti i corpi dotati di massa, che fu chiamato forza di gravità. Lo stesso tipo di forza che attira i corpi verso il centro della Terra, è anche quello che governa i grandi moti astronomici dei corpi celesti. Dunque, grazie alla divulgazione online dell’opera di Stukeley, che per inciso fu anche uno dei primi studiosi del tempio di Stonehenge, finalmente possiamo verificare che l’aneddoto della mela non è una panzana, ma nasce da una testimonianza diretta resa dallo stesso Newton. La Royal Society, solitamente gelosa e discreta nel custodire il suo patrimonio archivistico, oltre a chiarire il mistero della mela, ha voluto con questa iniziativa celebrare il 350° anniversario della sua fondazione (1660).
MA LE BIGLIE DI GALILEO... - La storiella della mela di Newton richiama alla mente un altro celebre aneddoto che riguarda il nostro Galileo Galilei e i suoi famosi esperimenti dalla Torre di Pisa. Se si lasciano cadere, contemporaneamente, una piuma e una pietra, quale delle due arriva per prima a terra? I seguaci della filosofia aristotelica, affermavano, come dimostra l’esperienza, che prima arriva la pietra e poi la piuma; attribuendo la maggiore o minore velocità di caduta al peso dei corpi. Galilei, invece, attribuiva la diversità di comportamento alla resistenza opposta dall’aria (che è maggiore per la piuma); e sosteneva che se non ci fosse l'aria, tutti i corpi in caduta libera, piccoli e grandi, pesanti e leggeri, arriverebbero simultaneamente. Per dimostrarlo, come ha lasciato scritto il suo discepolo Vincenzo Viviani in un resoconto del 1654, avrebbe fatto cadere insieme, dalla cima della Torre di Pisa, due biglie di eguale dimensione: una di legno e l’altra di ferro. Le quali, offrendo circa la stessa resistenza all’aria, avrebbero toccato il terreno contemporaneamente «con gran sconcerto di tutti i filosofi». Ma anche su questo aneddoto alcuni storici della scienza hanno seminato il germe del dubbio: l’esperimento sarebbe stato più mentale che reale; Galilei, probabilmente lo progettò, ma non lo realizzò, a causa di difficoltà pratiche. La dimostrazione dell’arrivo simultaneo di corpi di diverso peso sarebbe venuta, piuttosto, dai suoi esperimenti di rotolamento di biglie su piani variamente inclinati. Chissà che, anche in questo caso, non spuntino fuori nuove testimonianze storiche a ristabilire la verità.
Franco Foresta Martin
18 gennaio 2010(ultima modifica: 19 gennaio 2010)




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