Problemi? Ci pensa Zuckerberg. Guida rapida a come gestire i problemi di ogni giorno


                                              "Rilassati, tanto c'è FACEBOOK"


PARTECIPARE O MENO A UNA DISCUSSIONE SPESSO RICHIEDE UNA  MINIMA PREPARAZIONE SULL'ARGOMENTO. SE SI VUOLE VERAMENTE ARRIVARE ALLA SOLUZIONE.

In un recente post su Facebook, riguardante una questione "locale" mi veniva chiesto  come mai non scrivessi nulla a proposito di quanto discusso nel post in questione. Essendo la faccenda complicata, e non essendo a conoscenza delle varie sfaccettature che la compongono, ho preferito starmene fuori dalla discussione. Sono uno che usa i social per trasmettere i miei messaggi, le mie ragioni e per tante altre ragioni. Semplificare un problema e risolverlo a colpi di "mi piace" senza conoscere a fondo tutta la storia credo non sia rendere giustizia alla verità. La storia in questione riguarda una diatriba che si trascina da anni e risolvere il problema con due righe o qualche battuta mi sembra superficiale ed inutile. A cosa serve discutere di una cosa della quale non si ha la perfetta conoscenza? Si rischia di fare la figura dei citrulli.


 Meglio informarsi bene prima di avventurarsi in facili battute che poi andrebbero a scoprire che non si è preparati abbastanza per rispondere adeguatamente. FACEBOOK è un grande contenitore di tante cose, ma anche di bufale, di fake news e di inutili discussioni. Meglio affidarsi al "vecchio sistema" visto che negli ultimi anni è stato integrato con numeri verdi, email, siti e la possibilità di farsi veramente sentire visto che il Web tende a cancellare tutti i tentativi di insabbiamento della verità. L'importante è sapere come usarlo. Facebook non è il Web,è solo la finestra del condominio alla quale le "comari" si affacciano per raccontarsi e raccontare i fatti propri e altrui. IL web, quello serio, è fatto di numeri, di siti, di email che si possono contattare per avere delle risposte sicure e anche se non sempre immediate,sicuramente più ragionevoli delle battutine (a volte tendenziose e anche "elettorali") che si leggono sotto certi post.


                                L'ERRORE? CERCHIAMO LA RISPOSTA SU FACEBOOK



Salta la luce nella propria via? C'è una perdita d'acqua? L'energia elettrica non funziona? L'internet è bloccata? Problemi di spazzatura? Problemi con il sindaco o l'amministrazione? Grazie ai social non sembra che siano più necessari tutti i vari numeri verdi, i call center e quant'altro sia stato messo a disposizione dai vari enti preposti. La tendenza di oggi è quella di dirlo e raccontarlo a tutti via social (preferibilmente FACEBOOK), quasi che tutti i problemi e gli imprevisti possano essere risolti raccontandoli a tizio e a caio che risponderà a sempronio che anche lui ha lo stesso problema ma che "mister x" non è riuscito a risolvere nemmeno lui per questa o quella ragione. Si aprono accese discussioni e a volte arrivano gli insulti, le minacce, i vaffa. Nell'era digitale e della costante connessione, la tendenza è quella di far passare tutto sotto l'enorme lente d'ingrandimento che sono diventati i social in questi ultimi anni. Pensare che, raccontare le magagne e puntare il dito inesorabilmente contro questo o quell'ente, ( a seconda del problema) possa magicamente risolverle è sicuramente sbagliato. Magari uno sfogo ci può anche stare, visto che condividere il problema può a volte aiutare a sentirlo meno pesante; ma da qui a pensare che lo sfogo nell' "ISOLA  MAGICA" di Zuckerberg possa portare ad una soluzione ne passa di differenza.
                                                            "Chiedetelo a me"
Se bruciasse la casa chiameremo i pompieri. Se sospettiamo che l'auto in sosta davanti al nostro cancello possa essere quella di un potenziale ladro,chiameremo i carabinieri. Se il problema fosse una fuga di gas a chi ci rivolgeremo? A FACEBOOK? No di certo. Per risolvere gli imprevisti e le problematiche della vita di ogni giorno i numeri ci sono. Basta saperli usare. Ogni comune ha dei numeri per rispondere alle domande dei cittadini e così anche tutti gli altri uffici. Se manca l'acqua in via Roma, andiamo sul sito dell'ente che la fornisce. Ci sarà senz'altro un numero verde o un'email al quale possiamo fare riferimento per avere risposte precise sui tempi e sulle cause del guasto o del disservizio.

Credere che lo sfogo su Facebook possa portare a risultati più rapidi ed efficaci è come voler salvare chi sta annegando gridando "aiuto aiuto". Meglio una telefonata al 118 o avvertire i bagnini, a seconda del caso. Ci sarà comunque sempre un numero, un email, un sito dove potersi rivolgere per avere una risposta diciamo così "istituzionale" e sicuramente più precisa. Certo che magari le istituzioni negli ultimi anni non sono state proprio dei campioni di efficienza ma le cose possono e debbono cambiare. Oggi il cittadino ha il diritto (e il dovere) di avere delle risposte ben precise, ma non sarà certo Mark Zuckerberg a dargliele
Cosa centra questa foto con l'argomento trattato? E' la stessa cosa che mi chiedo con le argomentazioni di certi post. L'esortazione è di tenere i piedi un po' di più nella realtà.





































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































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