Il ponte di Genova mette a nudo un sistema corrotto e truffaldino che va cambiato

Non ho scritto niente finora  del viadotto Morandi di Genova. Penso alle povere vittime che transitando nel posto sbagliato al momento sbagliato hanno fatto un volo che non ha impedito loro di rendersi conto che stavano precipitando verso la morte. Una tragedia immane che poteva essere evitata. Mentre scrivo queste parole, mi rendo conto di averle già scritte altre volte ed il pensiero inevitabilmente va alla tragedia di Longarone e della diga del Vajont. I morti, in quella triste occasione furono duemila. La cosa che accomuna queste due tragedie è la responsabilità oggettiva  di qualcuno che per interesse ha sottovalutato il pericolo lasciando che fosse il caso a decidere quando sarebbe successo. Una mera questione di soldi che è costata troppe vite umane. Trovare i responsabili in un Paese come il nostro sarà come solito molto, molto difficile. Le inchieste si insabbieranno nei meandri della burocrazia e tra un paio d'anni nessuno si ricorderà più di niente (a parte ovviamente e purtroppo i famigliari delle vittime)


Il mese scorso andata e ritorno Conegliano-Firenze per lavoro, mi è costata circa 47 Euro. I prezzi delle autostrade più alti in Europa sono in  Italia. Nella industriosa Germania non si paga pedaggio. In Svizzera si pagano circa 35 Euro per il BOLLINO ANNUALE.

A fronte di entrate miliardarie (si parla di un netto di due miliardi all'anno) le nostre autostrade necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria per la quale la società che le gestisce ha stanziato per lo scorso anno 287 milioni di Euro; noccioline in confronto agli utili, tenendo conto che sono state in gran parte costruite con i soldi dei contribuenti. Praticamente è come se ogni Italiano si fosse costruito con i suoi soldi una casa o un appartamento e dopo averlo pagato di tasca sua dovesse versare l'affitto ogni volta che ci mette piede.

Situazioni paradossali possibili solo nel Bel Paese. E' triste quello che succede ogni volta che ci si trova di fronte a queste tragedie causate dall'uomo. Nel caso di tragedie dovute a "cause naturali" come terremoti,alluvioni, trombe d'aria la musica cambia. Le persone coinvolte si trovano a dover vivere in containers, roulottes, casette di legno, e magari a dover pagare le tasse.

Negli Stati Uniti per esempio, quando succedono queste calamità naturali la zona colpita gode di tutti i benefici, tra i quali mutui a tasso quasi zero e azzeramento delle tasse fino a dieci anni. Serve anche qui un cambiamento di rotta. Ci auguriamo che il nuovo governo possa contrastare le forze occulte che si oppongono a semplificare la vita di chi gioco forza deve subire tali disgrazie e calamità. Per quello che riguarda il caso specifico del viadotto Morandi si auspica che i responsabili vengano individuati e paghino di tasca loro i danni fisici e morali, alla città, agli Italiani in rispetto almeno del dolore dei famigliari. Io credo che non succederà. La vita continua, fino alla prossima tragedia "che si poteva evitare"


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