Nel ricordo di un uomo buono.Agnello sacrificale di una politica assurda per la quale ha pagato con la vita.




Oggi veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro nel portabagagli di una Renault Rossa. Non sprecherò inutili parole per condannare il comportamento di chi avrebbe potuto salvargli la vita, sia i suoi "amici" politici che i suoi spietati assassini (che poco o niente hanno pagato nello stile tutto Italiano di una vicenda così grave). Voglio solo pubblicare la lettera che lui scrisse a sua moglie quando ormai era chiara la sua imminente esecuzione. La dedico ai politici, anzi ai politicanti che proprio in questi giorni (a volte le coincidenze) non sono riusciti a fare un pass indietro dal loro egoismo al fine di un bene comune (che non interessa a nessuno ormai). Leggetela e fatela leggere ai vostri figli. E' una lettera piena di amore e di straziante dignità da parte di un uomo buono che sa di salire presto al patibolo, abbandonato in nome di chissà quale disegno politico dai suoi "amici politici" e sacrificato dai suoi assassini spietati in nome di una assurda maniera di colpire un innocente solo per quello che rappresenta.



E non dimentichiamo i cinque agenti trucidati senza pietà dai barbari assassini delle brigate rosse


(Marzo ’78, recapitata il 5 maggio ’78)
Mia dolcissima Noretta,
dopo un momento di esilissimo ottimismo, dovuto forse ad un mio equivoco circa quel che mi si veniva dicendo, siamo ormai, credo, al momento conclusivo. Non mi pare il caso di discutere della cosa in sé e dell’incredibilità di una sanzione che cade sulla mia mitezza e la mia moderazione. Certo ho sbagliato, a fin di bene, nel definire l’indirizzo della mia vita. Ma ormai non si può cambiare. Resta solo di riconoscere che tu avevi ragione. Si può solo dire che forse saremmo stati in altro modo puniti, noi e i nostri piccoli. Vorrei restasse ben chiara la piena responsabilità della D.C. con il suo assurdo ed incredibile comportamento. Essa va detto con fermezza così come si deve rifiutare eventuale medaglia che si suole dare in questo caso. E’ poi vero che moltissimi amici (ma non ne so i nomi) o ingannati dall’idea che il parlare mi danneggiasse o preoccupati delle loro personali posizioni, non si sono mossi come avrebbero dovuto. Cento sole firme raccolte avrebbero costretto a trattare. E questo è tutto per il passato. Per il futuro c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. Uniti nel mio ricordo vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi. Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani.
Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.
Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto. Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto anto Luca) Anna Mario il piccolo non nato Agnese Giovanni. Sono tanto grato per quello che hanno fatto.
Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.
Il Papa ha fatto pochino: forse ne avrà scrupolo
Senza firma
(Aldo Moro alla moglie Eleonora Chiavarelli )
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