Codognè si conferma come un luogo di incontro per scrittori e lettori

Metti una Villa Palladiana del Settecento, l' Agriturismo Villa Toderini  di Codognè, una giornata magnifica di sole come quella di oggi, una cinquantina di  persone appassionate di lettura, un autore di gialli affermato a livello nazionale, come Paolo Roversi, un gruppo di lettura capitanato da una vulcanica bibliotecaria come Giada Cattelan   Mescola il tutto, bagna con due bicchieri  di ottimo Prosecco locale  ed ecco un "Aperitivo con l'autore" di quelli che non vorresti  finissero mai.



E' stato un vero piacere oggi, ascoltare l'autore di  libri gialli venuto da Milano, città che lo ha adottato dal 2000 e alla quale lui ha ricambiato il suo genuino amore ambientando il suo ultimo lavoro "Cartoline dalla fine del mondo". Ho notato che l'autore non si è speso a raccontare la trama del libro ma ha focalizzato la discussione sull'importanza della lettura ripercorrendo la sua storia in evoluzione, da lettore a scrittore. 

"L'unica palestra per poter scrivere bene è la lettura. Leggendo si impara a scrivere, come se ti vuoi allenare per andare alle olimpiadi devi passare il tempo ad allenarti." Ha sintetizzato lo scrittore di gialli ad un attento pubblico. "Quando gestivo una libreria, piluccavo, leggevo. A volte mi bastavano le prime dieci pagine per capire se il libro faceva per me. 
Diciamola tutta. Non puoi tu, autore ,scrivere un libro dove le prime cento pagine sono una palla pazzesca promettendomi  che si, più avanti il libro diventerà interessante. Il libro deve prenderti nelle prime dieci pagine, altrimenti è inutile scriverlo". 



Roversi ha continuato puntando il dito sulla digitalizzazione  esasperata delle generazioni più giovani, che ,a causa delle nuove tecnologie, leggono sempre meno oppure vengono attratte da un tipo di lettura privo a volte di qualsiasi contenuto, purché sia scritto dallo "Youtuber" del momento. "Chi scrive in Inglese o in Spagnolo è avvantaggiato perché queste due Lingue allargano l'audience rispetto a chi scrive in Italiano". Ha continuato l'autore che poi ha parlato di Milano con un trasporto e un'animosità che trasudava tutto l'amore per una città che ha voluto raccontare nei suoi libri, non solo come fonte di ispirazione e di ambientazione dei suoi gialli, ma anche come una metropoli che potrebbe essere collocata in qualsiasi parte d'Europa o del mondo, vista la sua diversità e le cose interessanti che offre. 







"E' sicuramente una città da rivalutare nei suoi luoghi più caratteristici.Le sue trattorie, i suoi piatti, i  musei, nella sua architettura. Il mio libro è anche una guida a questi luoghi che, a differenza delle città d'arte alle quali siamo "abituati" offre luoghi e sensazioni sempre nuove da scoprire e rivalutare" ." La mattinata si è conclusa con il simpatico autore che ha firmato tutte le copie del suo giallo che sono andate letteralmente a ruba. "Non lo conoscevo" Ha ammesso una signora con in mano la copia del libro, ma se scrive come parla, voglio leggerlo subito!"   

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