Codognè - Muore in casa d'infarto Diop Fary Senegalese di 67 anni- Lo scoprono gli amici che non lo vedevano da giorni

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                                L'esterno dell'abitazione di via Roma e la rimozione del corpo





                                 Il sindaco di Codognè avv. Roberto Bet parla con gli amici D.F. 

                  
                 Diop Fary, di 67 anni, era nato il primo gennaio 1949 a Vereane in Senegal. 


Il Senegalese, viveva da solo in una modesta casa dell'Ater in via Roma. Era seguito dai servizi sociali e soffriva di una disfunzione cardiaca. Che sia morto di freddo non credo. Entrando in casa ho scattato una foto alla cucina e vicino alla stufa (spenta) c'era una pila di legna accatastata. Mi viene da pensare che il nostro amico non avesse più tanta voglia di andare avanti.

I suoi amici e connazionali, non vedendolo in giro da alcuni giorni hanno avvertito i carabinieri della locale caserma. Sul posto è arrivato per primo il comandante maresciallo Florio che ha allertato i vigili del fuoco arrivati subito dopo assieme al medico legale. I vigili hanno forzato  la porta di legno e hanno trovato il Senegalese riverso sul divano. Aveva i jeans ed era a torso nudo nonostante il freddo pungente di oggi in seguito all'arrivo sull'Italia del Buran, il vento gelido dagli Urali. Si vedeva poco in giro ultimamente e lo stato di indigenza nel quale viveva aveva spinto alcuni abitanti e vicini a impegnarsi al fine di fargli avere la pensione che gli avrebbe permesso di vivere i suoi ultimi giorni degnamente.Una storia di solitudine. Diod Fary si recava settimanalmente alla Caritas per ritirare cibo e vestiario.

 Erano molti comunque stasera, fuori dalla sua porta, i suoi amici. Qualcuno di loro aveva allertato i carabinieri, preoccupati della sua assenza prolungata.

Il medico legale ne ha constatato il decesso per infarto miocardico. Sul posto sono arrivati numerosi connazionali del Senegalese che come detto viveva da solo anche se (sembra) avesse famiglia nel suo Paese di origine. 

Viveva da molti anni a Codognè. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Codognè avvocato Roberto Bet che assieme al comandante Florio e ai suoi uomini , ha disposto la rimozione della salma da parte della ditta Stefano Cattelan che ne ha curato il trasporto verso l'obitorio di Conegliano. Dati più precisi domani 26 febbraio quando aggiornerò questo post. (pio dal cin)
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