Claudia Manzo e la sua fotografia 4.0 in una mostra a Venezia. An innovative way to approach photography


Claudia Manzo is presenting her innovative way of taking pictures. The photos overlap one another in what seems to be a confused set. I met Claudia a few days ago while photographing together the slaughter of two enormous pigs (one was 290 kilos the other 340 kilos) in the "old fashioned way". We spoke for the first time and I must say that in the beginning I was very skeptic about her photos, I told her, via +Facebook that herpictures made me dizzy, as they seem like the film(once used in analogical photos) got stuck and I did not understand this way of conveying the reality of a shot. By talking to her I realized that this apparent "confusion" created by the overlapping images is really what she is looking for. With her approach to images, Claudiaforces us to reflect on how confused our world has become latwely. There was a time in which we were used to see one image at the time. Not anymore! Overlapping images represents the 2018 way of seeing the world in its confusion, in its noise. When we look at her images we can almost hear the noise they make, because these pictures do contain SOUND. The sound of confusion, the sound of our eyes trying to capture various images in the same frame of second. Claudia has a profound love for her profession and if this is the only way to convey her message she does it in a very innovative way. "Not all photographers are professional. Wannabie and amateurs are trying to enter the professional world of photography thinking that all it takes is a smart phone. They give their pictures to online magazines hoping to be published just because they were there. Professional photography goes well past the simple click. It is a lifestyle, it is a passion often turned into a job with endless hours of working, trying to propose your images to editor, fighting to be the first one when the news break, working 24 hours seven days a week. Personally I consider myself a dinosaur of photography, having experimented all that I'm struggling to stay afloat just to be able to continue with my passion that started when I was a little kid, seeing my father taking pictures all the time has implanted a virus in my blood that won't go away (and I am very happy about it). The effort of +Claudia Manzo must be praised for it is a wolf's cry in the praire trying to assert an identity, the identity of someone who has devoted her life to the arts in general, choosing photography because it can express immediately what goes on deep inside her soul without speaking too many words, and she does it with her "IMPUT" the 4.0 photography that will showcase starting tonight in Venice this wonderful floating museum where she lives and work today #ImputPhoto, #Photography, #ClaudiaManzo, #Art, #Venice,





QUESTA  SERA Claudia Manzo inaugura la sua prima mostra a VENEZIA. Un appuntamento da non mancare assolutamente!
Ho conosciuto da vicino Claudia Manzo qualche giorno fa. Capita spesso di questi tempi di conoscere qualcuno su Facebook o su altri social prima di averli conosciuti di persona. E' stato un piacere per me vederla all'opera ma soprattutto capire il senso della sua innovativa maniera di fotografare. Guardando le sue foto (4.0 come lei stessa le definisce) la prima volta sono rimasto un pò confuso. Le immagini si accavallano come dei marosi in un mare in burrasca ed è a volte difficile distinguere un soggetto dall'altro. Ricordo che in uno dei suoi post il mio commento fu che le sue foto mi "facevano girare la testa". Missione compiuta avrebbe sicuramente detto Claudia. Lo scopo delle sue foto "sovrapposte" come se il rullino si fosse incantato d'improvviso, è proprio quello di far girare la testa, di far comprendere a chi le guarda che il mondo in cui viviamo non è più lo stesso di dieci o vent'anni fa dove riuscivamo a focalizzare la nostra attenzione su un solo soggetto o una semplice immagine. Oggi, nel mondo del 4.0 siamo presi da dieci, cento, mille cose in un solo momento, le immagini , come i suoni e le sensazioni si sovrappongono in un waltzer di emozioni che rende il lavoro di Claudia Manzo unico e irripetibile. La sua sensibilità è essenziale nella scelta di come e di quali immagini scegliere in questo "nuovo modo di concepire la fotografia". In un mondo confuso dove chiunque si trasforma in un fotoreporter grazie ai telefonini di ultima generazione, lo sforzo della fotografa è quasi un urlo disperato di un lupo solitario nella prateria, un messaggio a coloro che pensano che a fare una bella foto non sia poi così difficile. Questo modo deleterio di pensare, dove si vorrebbe con un colpo di spugna cancellare la preparazione e l'impegno di chi ha fatto e fa della fotografia il proprio "mestiere" e modus vivendi per accostare a chi crede di essere il nuovo Ansel Adams solo perché il cellulare scatta le foto per lui, è frantumato dall'impegno di Claudia, che ricercando nuovi orizzonti ha saputo con le sue foto dare un senso e un nuovo stimolo a se stessa e a tutti coloro che alla fotografia hanno dedicato e dedicano la loro vita di ogni giorno. #VenetoMeraviglioso #FotografiaNuova #Photography #Creativity #Input
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