Codognè- Una nottata difficile- Grazie al sindaco e alla protezione civile per l'impegno











E' stata una nottata difficile e lunga quella di ieri, 6 novembre 2017. La pioggia incessante, iniziata nelle prime ore del pomeriggio non dava a pensare quello che sarebbe successo più avanti nella notte. Verso le 23:30 le prime avvisaglie di quello che si sarebbe, li a poche ore, trasformato in emergenza. Il fiume Ghebo esondando, ha allagato molte strade principali connesse alla viabilità urbana ed extraurbana, costringendo operai che si recavano al lavori a lunghe deviazioni per raggiungere il posto di lavoro. Il sindaco di Codognè, Roberto Bet, ha subito allestito un centro operativo di emergenza in municipio, e con saggia determinazione ha dato il via a tutte le procedure previste per allertare la popolazione dell'imminente pericolo di esondazione e di allagamenti. Nell'ufficio del sindaco, trasformatosi per l'occasione nella”sala controllo di operazioni di emergenza” oltre cheai volontari e all'assessore alla protezione civile Graziano Rosolen, sono arrivati i volontari coadiuvati da Gabriele Padoan, che si sono subito attivati per portare alle famiglie gli aiuti necessari e controllare e deviare i flussi del traffico in modo che tutto potesse procedere senza pericolo alcuno per la cittadinanza. Il Ghebo, esondando a Cimetta all'altezza dell'incrocio tra via Cavour, e via XXX Ottobre ha costretto i volontari ad interrompere per alcune ore l'accesso alla via principale (XXX Ottobre) che dalla rotonda del municipio di Codognè porta alla Cadoremare, costringendo gli operai dei turni mattutini che dovevano recarsi nel Coneglianese, a Vazzola, e quelli diretti verso Maserada, Treviso, a una lunga deviazione verso Fontanelle. L'emergenza per quello che riguarda il traffico è terminata verso le 7.30, quando il sindaco, considerato l'avvenuto deflusso dell'acqua ha ordinato di nuovo l'apertura delle strade. Rimane comunque il disagio, per le famiglie colpite da questa nuova alluvione, che fortunatamente si è limitata a causare solo danni materiali, senza particolari interventi di pronto soccorso.
Oggi, il Ghebo e i corsi d'acqua sono tornati al loro livello normale, e non resta che sperare nel miglioramento delle condizioni atmosferiche, non resta che ringraziare coloro che si sono dati da fare nel corso della notte per assicurare assistenza e conforto in un momento difficile.
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