Vendola, "suo" figlio e la morte del buonsenso

Bravo Nicky. Sei riuscito ad avere un figlio! Non importa in quale modo, l'importante è poterlo sbandierare ai quattro venti: "Sono diventato papà" anzi, mio figlio é speciale; ne ha due di papà. E la mamma? Non importa, l'importante è l'amore indiscusso che riceverà dai due papà. Non importa se ha dovuto affittare un utero (quasi sia un appartamento) e se ha dovuto pagarlo, l'importante, quel che conta è stato quello di fare da apripista ad una logica che di fatto aggira il divieto di adottare un figlio alle coppie omosessuali.
Continua così la decadenza della nostra società. Travisiamo il senso voluto da leggi di Madre Natura e ci compriamo i figli come se fossero dei cagnolini di razza da esibire agli amici. Il Buonsenso muore ogni giorno mentre rinunciamo ai valori che hanno sempre costituito il perno di una società sana. Se la prima cellula di una società è da sempre stata la famiglia, così facendo andiamo a distorcerne il DNA. Con questo non voglio dire di condannare le famiglie di fatto, tra omosessuali. Ama chi vuoi, non è questo il punto. Quello che stride con i nostri insegnamenti, con i nostri valori, è questa "morbosa" volontà di dover diventare padri o madri di figli che non sono nati attraverso un percorso "naturale" ma che sono frutto di una forzatura di quelle regole che hanno da sempre fatto girare il mondo nel verso giusto. La confusione sembra espandersi nel modo di pensare della gente più velocemente di una pandemia e nello sradicamento di principi sui quali abbiamo fondato il nostro modus vivendi ci ritroveremo tra qualche anno ancora più spaesati poichè non avremo più delle basi, dei punti su cui basare le nostre convinzioni. La rinuncia ai valori, travestita da conquista sociale,non porterà che ad un ulteriore sfascio della nostra società e non al suo miglioramento.
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