Pronto Soccorso. In arrivo cambi epocali?

Alcuni lo chiamano "cambio epocale" nei pronto soccorso. I colori saranno abbandonati  a favore  di un sistema numerico  finalizzati a dare priorità ai casi gravi da trattare entro 15 minuti, ma anche a limitare le attese negli altri casi, lasciando una maggiore autonomia agli infermieri.





                                          FUNZIONERA' COSI'
 Chi arriverà in pronto soccorso vedrà assegnarsi, dunque, un numero da 1 a 5 (dove 1 rappresenta la massima emergenza con diritto di accesso immediato alle cure e 5 le “non urgenze”, corrispondenti agli attuali codici bianchi) in base al quale si valuteranno tempi e azioni da compiere, agendo, ove necessario in via prioritaria.
In base alle nuove tempistiche, infatti, le urgenze non dovranno attendere oltre i 15 minuti, i casi meno urgenti saranno trattati al massimo in una o due ore fino ad arrivare a quelli smaltibili entro le 4 ore. (Ma se dobbiamo aspettare 4 ore che cambiamento epocale è?)
Nel frattempo, chi aspetta dovrà essere “rivalutato” continuamente al fine di eventuali aggiornamenti della situazione.
Il tutto grazie anche alle maggiori competenze affidate ad infermieri esperti (a seguito di un’apposita formazione, con tutor e affiancamento) che saranno autorizzati a somministrare farmaci, cominciare una serie di trattamenti e fare prelievi.
Le linee guide appena concertate ora saranno al vaglio della direzione generale del ministero e poi dovranno incassare il via libera della conferenza Stato-regioni. 
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