Veneto e disastri naturali.Roma e l'Europa devono essere più attente

La tromba d'aria, anzi il devastante tornado F4 sulla Riviera del Brenta. La frana di San Vito di Cadore,la bomba d'acqua su Refrontolo, sono solo alcuni dei drammatici episodi ai quali nostro malgrado ci stiamo abituando. E' cambiato tutto, e il meteo non fa eccezioni . Effetto serra, surriscaldamento del pianeta, chiamatelo come volete ma il risultato è continuamente sotto i nostri occhi. La scorsa estate ci lamentavamo della troppa pioggia, quest'anno le temperature equatoriali ci hanno dato un assaggio di come può essere fastidioso il caldo torrido e umido.Si ricorre ai ripari. +Luca Zaia  ha fatto presente ieri, durante un'intervista, che dal 2010 c'è un piano miliardario per l'assestamento delle aree a rischio in Veneto, naturalmente a Roma continuano a far finta di non sentire e a parlare egoisticamente dei loro problemi e della città somnersa dai rifiuti che probabilmente riceverà più finanziamenti che la Riviera del Brenta.
Refrontolo 2 Agosto 2014- Bomba d'acqua sulla festa- Quatttro morti- (foto copyright pio dal cin )
Bisogna che Roma per prima, e l'Europa, costituiscano dei fondi di emergenza a cui accedere in casi come quelli sopracitati.Subito, senza esitare. Un tornado, una tromba d'aria, una bomba d'acqua, temporali, alluvioni che devastano un'area? Non dovrebbe nemmeno servire la dichiarazione di stato di calamità. Da Bruxelles parta una piccola delegazione di esperti per valutare immediatamente i danni subiti e stanziare immediatamente i fondi necessari per togliere i cittadini colpiti da una situazione di grandissimo disagio che solo chi ha provato può testimoniare quanto più devastante dello stesso evento naturale possa essere trovarsi senza una casa, senza il lavoro, a causa di un'evento naturale di eccezionale forza. Una task force può essere la soluzione. In questi casi il tempo non va sprecato. La gente ha bisogno di ripartire,di ricostruire in fretta. Eventi di questo tipo saranno purtroppo, a detta degli esperti, sempre più comuni.E' compito di chi ci governa ricorrere ai ripari e, vorrei dirlo a gran voce a Renzi e la sua combriccola, se un'area viene colpita da terremoti, trombe d'aria, alluvioni, per piacere, per piacere:DETASSATELI per almeno cinque, dieci anni. Sarebbe un segnale positivo a chi ha perduto tutto, almeno lasciate loro la speranza. Si fanno decreti per delle cazzate, a destra e a manca, cosa ci vorrebbe per fareun decreto che di fatto, concretamente aiuti chi è stato colpito in maniera improvvisa e devastante? Lo stesso ragionamento dovrebbe farlo chi ci governa in Europa. Ma è possibile che non vogliano arrivare ad una conclusione così facile da soli? Negli Stai Uniti ho visitato zone devastate dagli uragani.La FEMA è un'agenzia Federale che serve a far funzionare la macchina dei soccorsi, degli aiuti, e anche degli sgravi fiscali in zone colpite da eventi naturali. Leggete quì (https://en.wikipedia.org/wiki/Federal_Emergency_Management_Agency) per maggiori dettagli.
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