ALPINI e la preghiera non letta.Per Favore, non toccate gli ALPINI

                                    LA PREGHIERA DEGLI ALPINI NON LETTA.
Non è giusto tacere di fronte alle ingiustizie, da qualsiasi parte esse vengano.Fin da bambino mi sono sempre ribellato ai soprusi e a tutto quello che veniva imposto con la forza, da qualsiasi parte provenga. A Ramallah in Cisgiordania fui arrestato perché fotografavo un militare che picchiava un ragazzo di dieci anni. Il militare mi intimò di smettere e io mi rifiutai. Oggi di fronte a questo atto indegno di un pastore mi ribello e dico che non è giusto che un sacerdote si rifiuti di leggere una preghiera che è risuonata migliaia di volte nelle chiese e nelle piazze d'Italia. Tanto più che a recitarla sono gli Associazione Nazionale Alpini Alpini. Chi meglio di loro ha saputo dimostrare nei decenni l'abnegazione e lo spirito di solidarietà che hanno lasciato tracce ovunque nel mondo? Laddove erano richiesti, ancor prima che venissero richiesti gli Alpini c'erano sempre, ad aiutare a ricostruire fisicamente e spiritualmente chi soffriva per una calamità improvvisa, un terremoto, un'alluvione o semplicemente perchè c'era una casa da riparare, un tetto da ricostruire. Non è giusto che ieri abbiano ricevuto uno schiaffo così sonoro da un sacerdote. Se lo sbaglio arriva dalla  Chiesa è giusto che noi, figli, facciamo notare alla Madre che è stata commessa un'ingiustizia grave e quindi in qualche modo dev'essere riparata. Non si possono insegnare le regole ai propri figli se poi siamo noi i primi a trasgredirle. Con tutto il rispetto per coloro che portano la tonaca, questo è uno schiaffo morale che non doveva essere dato agli amati ALPINI.
                                                           COME RIMEDIARE

 Se fossi il vescovo chiederei ai miei sacerdoti che domenica prossima la preghiera venga letta in tutte le chiese della diocesi di VIttorio Veneto.Non sono un vescovo ma mi piace scrivere, e qualche tempo fa ho scritto una storiella che ho pubblicato sul mio blog si intitola "ANGELI CO NA PENNA SOLA" ed è in dialetto Veneto. SI tratta di un ipotetico colloquio tra il Padre Eterno e l'Arcangelo Gabriele su come (secondo me ) è nato il Corpo degli Alpini. Eccolo se lo volete leggere: ANGELI CO NA PENNA SOLA
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