Refrontolo.Un disastro mai visto.quattro morti.

(by pio dal cin) Comincio a raccontare questa storia con il video della dichiarazione del Governatore del Veneto Luca Zaia arrivato immediatamente sul luogo del disastro per cercare di capire cosa ha scatenato questa bomba d'acqua che ha ucciso in pochi minuti 4 persone "colpevoli" di essere parte di una festa paesana, una festa trasformatasi in una tragedia. Ecco cosa ha detto Luca Zaia dopo aver passato l'intera mattinata a Refrontolo
luca zaia a Refrontolo subito dopo il disastro


Refrontolo stamattina, verso le undici, dopo aver sentito che qualcosa era successo. Ho caricato la bici in macchina in modo da eventualmente accedere con facilità se ne avessi avuto bisogno al luogo del disastro. Arrivato di fronte al municipio della cittadina collinare famosa per il Marzemino, e in qualche modo "porta d'ingresso" a quella meravigliosa terra che va da Conegliano a Valdobbiadene conosciuta in tutto il mondo per la produzione del Prosecco,ho trovato un passaggio su un mezzo della protezione civile che mi ha portato fin sul luogo del disastro. Il fiumiciattolo, il torrente che scorre parallelo alla strada di accesso al Molinetto della Croda, era pieno di detriti di vario tipo.

 Auto schiacciate dalla furia dell'acqua che si è abbattuta sulla gente in festa senza dar preavviso. I supertsiti raccontano che non si è sentito alcun boato e nessun rumore che potesse far presagire l'imminenza della "peggior tragedia di questo tipo dal disastro del Vajont". Alcuni dei partecipanti alla festa si sono salvati aggrappandosi agli alberi e a loro volta traendo in salvo altra gente, altrimenti il bilancio sarebbe stato molto più alto. Questa è un'area dove regolarmente si svolgono scampagnate e feste paesane. Non si era mai verificato un fatto cosi' grave. La cosa curiosa è che al momento della disgrazia non pioveva. L'acqua probabilmente è caduta a monte, verso Cison, o Tarzo, altre due località colpite dal fortunale che si era abbattuto sulla zona verso le ventidue di sabato sera. Forse alcune balle di fieno, rotolate dalle colline, o forse un "tappo naturale" formatosi con i detriti, hanno determinato la forza distruttiva di questa "onda anomala" o "flash flood" come la chiamano gli Anglosassoni. Gli enormi sassi presenti nell'invaso sotto la cascatella del Molinetto della Croda, sotto la pressione enorme della massa d'acqua sono stati scaraventati di lato, mentre "lentamente" (si fa per dire) l'onda anomala raggiungeva gli ignari festanti a poche centinaia di metri più sotto.




 Sono arrivato a
Almeno una delle vittime è stata ritrovata ad un chilometro di distanza, a testimoniare la furia dell'acqua.
Tra i primi a giungere sul luogo del disastro il governatore del Veneto, Luca Zaia ha percorso instancabilmente avanti e indietro la zona per rendersi conto di persona di quello che è accaduto, sentendo ingegneri e specialisti, oltre che ad alcuni dei supersiti che gli hanno raccontato della brutta avventura. Nella dichiarazione fatta ai microfoni dell' ANSA si coglie tutta la gravità di questo evento tragico e storico che ha colpito una tranquilla zona che di certo non è soggetta alle cementificazioni urbane che purtroppo in altri territori sono spesso le cause di disgrazie simili. Si tratta di un territorio meta di famiglie con bambini, di mountain bikers e di turisti attratti dalla bellezza antica di quel Mulino che ancor oggi funziona propellendosi con la forza misurata i quel torrente che la scorsa notte si è trasformato in una bomba. Una bomba che ha distrutto quattro vite umane e ha causato milioni di Euro di danni in pochissimi minuti.

Il governatore del Veneto ha annunciato che il giorno dei funerali della vittime, in Veneto si osserverà un giorno di lutto Regionale.
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