Jesolo Bibione Caorle è l'ora di scrivere qualche avviso ai bagnanti

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(by pio dal cin) Ho letto con estrema tristezza oggi la notizia dell' annegamento di una bimba di 5 anni a  Jesolo dopo essere sfuggita al controllo dei genitori. E' il primo annegamento dopo quindici anni ma lascia veramente sgomenti che una bimba possa perdere la vita in un modo così banale.
Dai primi accertamenti sembra che avesse mangiato da poco e possa esserle stata fatale una congestione. Leggendo l'articolo sul Corriere del Veneto il parere di un esperto che consiglia i tempi per poter fare il bagno dopo aver mangiato.
I tempi vanno da un'ora per della frutta o verdura, un succo o un gelato, alle tre o anche quattro ore per un pasto più pesante o ricco di grassi.
La congestione è causata dallo sbalzo termico del corpo che sotto il sole puo' arrivare fino a 39 gradi con l'impatto nell'acqua che solitamente non arriva a più di 26 gradi. Questa è la causa maggiore degli annegamenti, la congestione. Si perdono i sensi a causa dello sbalzo termico improvviso e si annega.

Quel che mi chiedo e chiedo a chi gestisce le spiaggie dell'alto Adriatico e' questo: perchè non esporre dei cartelli in prossimità della battigia che indichino nelle principali lingue i tempi e le modalità di una sana balneazione soprattutto dopo aver mangiato? Una volta bastava il buon senso. Oggi l'ignoranza uccide più della mafia. Credo che sia una proposta percorribile e fattibile onde evitare che tragedie come quella di ieri abbiano a verificarsi ancora
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