Prigionieri in Italia di un sistema subdolo

(by pio dal cin) 

L'Italia è il più bel Paese del mondo, ma noi Italiani viviamo come dei prigionieri.

Prigionieri di una falsa democrazia che come una vera e propria dittatura ci impone di pagare,pagare, pagare tasse subdole e odiose come : il Canone RAI, il bollo auto, l'IRPEF, l'IMU,
la TARES, la TASE e quante altre tasse alle quali non possiamo opporci.
Se ci impongono di pagare e non lo facciamo ci aumentano l'interesse. Non è una vera e propria schiavitu' questa? Siamo PRIGIONIERI nello stesso nostro Paese. L'unica soluzione possibile, quanto utopica è l'Autonomia. Se il VENETO fosse uno Stato (peraltro libero da partiti che tanto hanno parlato di autonomia ma poco hanno fatto di concreto per ottenerla) vivremmo più sereni e tranquilli. Non succederà mai. A Roma piacciono i nostri soldi. Ai politici TUTTI piacciono i nostri soldi e da quel che ci racconta la cronaca, si stanno dando da fare per spenderli per i loro porci comodi. Hanno deluso tutti. Non si salva più nessuno.




Quanti imprenditori sul lastrico.Operai licenziati o in cassa integrazione. Giovani stanchi di cercare un lavoro che sono costretti a fare la valigia. Pensionati che non riescono a mangiare un primo ed un secondo. Mi sembra di raccontare la storia del crack della borsa di New York del 1929, invece sto raccontando la nostra storia, di un'Italia stanca di sentire le sparate di Renzi, di Grillo e di tutta la masnada di farabutti che ogni giorno dalle trasmissioni RAI ( pagare il canone è incostituzionale) ridono scherzano e fanno battutine, sciorinando promesse elettorali sulla legge che va cambiata e non sono ancora riusciti a fare.

La gente muore, si toglie la vita perchè non riesce a vedere un futuro certo e loro dominano le scene dalle loro puzzolenti poltrone; ci scannano con le cartelle dell'Agenzia delle Tasse, di Equitalia. Mandano la finanza a chiedere scontrini all'uscita dei panifici mentre  loro collezionano avvisi di garanzia per spese da nababbi che non riescono a giustificare.

Se sentissero le voci della gente che urla nelle strade e nei bar, capirebbero che il sentimento che accomuna gli italiani verso la politica di Roma è uno solo; odio. Una brutta parola ma inevitabilmente attuale.
Come si fa a tassare e tassare tartassare e ancora tartassare mentre vengono alla luce sprechi e feste, spese pazze per uso personale fatte con il denaro pubblico?

Chiedano alla gente cosa farebbe volentieri ai nostri politicanti se potessero averne alcuni (a caso, senza distinzioni di parte) sottomano. Se scrivessi le risposte che sento ogni giorno sarei considerato un sovversivo; e non lo sono.

Come me però, milioni di italiani sono stanchi di aspettare e di subire.questa pressione fiscale che sembra non aver più fine. Come nella grande foresta di Sherwood a Nottingham uno sceriffo esoso sta applicando tasse che non si possono più   evitare; che lasciano il povero lavoratore dipendente in balia di questi avvoltoi assetati di fama e ricchezza, che nulla hanno da spartire con il popolo ma che lo stanno mettendo alla gogna con il pretesto di aiutarlo

Tutti uguali, fatti con uno stesso stampo i politici. Assetati di denaro arrivano a Roma prendono possesso della nuova poltrona e cominciano il loro mandato cercando di mandare in tilt il governo di turno. Non si salva nessuno, neanche il nuovo burattinaio Renzi, o il vecchio burattinaio Grillo

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