Cortina d'Ampezzo 1963 vecchie foto di famiglia e una bella storia

(by pio dal cin) Chi conosce la "Perla delle Dolomiti" lo sa molto bene; cercare di sfuggire al suo fascino e magnetismo è impossibile come se fosse una bellissima donna,affascinante, misteriosa ma semplice allo stesso momento.
Ogni persona che ha avuto a che fare con questa cittadina Dolomitica è legata a ricordi più o meno lontani ed intensi; i primi sci, la prima passeggiata in alta quota, un picnic, chissà quali altri ricordi puo' evocare il nome di Cortina d'Ampezzo.

La mia storia di Cortina comincia molto tempo prima che io venissi al mondo nel 1956 (anno in cui si disputarono le Olimpiadi Invernali proprio qui).

Mio padre Narciso, deportato in un campo di lavoro della Germania nazista, fece ritorno dopo diciotto mesi con un pesante fardello; una malattia pressochè sconosciuta gli aveva rovinato la schiena.

Dodici ore di lavoro in miniera erano riuscite a piegare quel bel ragazzo di campagna abituato ad alzarsi all'alba per lavorare fino al tramonto nei campi di suo papà, nella campagna Trevigiana.

A Cortina mio padre fu portato in degenza al Codivilla Putti, nel 1950. Non venne nella Conca Ampezzana per sciare o per fare lunghe passeggiate ne per passare una vacanza costosa.

La sua vacanza durò per tre lunghi anni, ingessato dal torace in giu' perchè così avevano stabilito i luminari di allora; sarebbe stata l'unico modo di restituire a quel giovane reduce nel fiore dei suoi vent'anni la schiena spezzata.

Conobbe Maria Teresa attraverso un'annuncio radiofonico.Aveva lanciato un appello perchè desiderava poter parlare con qualche ragazza che avesse voluto farlo; si sentiva solo in quel letto per tutto quel tempo ed il suo sogno di crearsi una sana famiglia sembrava svanire di giorno in giorno.

Maria Teresa, originaria di Pieve di Soligo si trovava a Cortina in visita ad un'amica d'infanzia che da poco si era sposata con un' artista del legno locale molto conosciuto nella valle per i suoi lavori.

Sentito l'annuncio decise che sarebbe andata ad ascoltare quel giovane ammalato e cercare di dargli un po di conforto durante il suo calvario.

Si conobbero e fu amore a prima vista. Narciso e Maria Teresa si sposarono poco dopo, nel 1952 , dopo che Narciso torno' da un pellegrinaggio a Lourdes guarito.

Tre figli dopo eccomi qua, a raccontare la loro storia che forza destino è diventata anche la mia.

L'amica di mia madre ebbe quattro figli. Le due rimasero amiche per tutta la vita e durante le vacanze di Natale era bello sapere che saremmo tornati a Cortina per stare tutti insieme in quella grande casa che sapeva di legno, con la stube calda per i nostri piedi bagnati dalle corse in slittino prima, e poi dalle sciate.

Eccoci tutti e cinque, in località Verocai, con il monte Pomagagnon alla spalle durante una delle nostre vacanze. Qui eravamo nel 1963. 
Papà si era completamente ristabilito, tanto da intraprendere una piccola attività in proprio, vendendo grissini (un bene allora quasi sconosciuto) Roberto, prodotti dalla ditta omonima di Susegana, vicino Conegliano Veneto.


E qui siamo in Corso Italia. Dietro mio padre si intravede un'auto (allora potevano circolare)

Qui invece siamo al Passo Falzarego, dove c'è sempre una montagna di neve. I miei ricordi d'infanzia sono quindi collegati strettamente a questo bellissimo posto. All'età di vent'anni sarei poi tornato per lavorare negli alberghi durante la pausa scolastica estiva. Il Tofana a Pocol, il Park Hotel  Victoria, giu in centro, alla fine di Corso Italia e per ultimo l'Hotel de la Poste, furono esperienze di lavoro indimenticabili che mi fecero amare ancora di più questa meravigliosa cittadina incastonata tra le Tofane, il Cristallo, il Pomagagnon, Il Sorapiss, l'Antelao, il Faloria, Croda da Lago, Il Becco di Mezzogiorno, Le Cinque Torri.

 Eccoli Narciso e Maria Teresa con la Tofana de Rozes sullo sfondo in una vecchia fotografia. La fotografia che ha sempre accomunato tutti noi in famiglia, come un virus dal quale era ed è difficile sfuggire. Grazie a questa passione oggi ho potuto cercare nell'archivio di famiglia, tra le tante foto, tra gli enormi negativi in bianco e nero e a colori, quelle che mi sembravano più significative, facendo un salutare tuffo nel passato, ringraziando i miei vecchi per avermi dato l'immensa gioia ed opportunità di conoscere un luogo così fantastico e speciale come Cortina.
Ecco le due inseparabili amiche. Quello al centro sono io, di profilo; alla mia destra uno dei quattro figli dell'amica di mia madre, Pierpaolo. Appoggiata alla 600c'è Maria Bernardetta, e all'estrema sinistra vicino a Maria Teresa, mia madre, Antonio.


E qui sotto ancora delle altre foto d'epoca.Quella con l'aereo è stata fatta nel piccolo aeroporto di Fiames (ora usato solo dagli elicotteri ma attivo durante quegli anni '60.
 E ancora il Lago di Misurina con le ultime foto.

Ah.. Dimenticavo... Nel 1998 ho conosciuto Francesca  immaginate dove...si proprio qui, a Cortina. Il destino è veramente curioso: a cinquant'anni da quando Maria Teresa e Narciso si conobbero tra queste bellissime montagne, anch'io ho conosciuto la mia compagna di vita. Abbiamo una figlia, e anche lei, come noi ama spassionatamente queste montagne. 
La storia continua.







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