Perchè non votare ci renderebbe liberi.

(by pio dal cin)  Fino a qualche anno fa riuscivo a guardare qualche programma politico in TV; ascoltare qualche dibattito alla radio. Adesso non ce la faccio più a sentirli i politici sciorinare con le loro chiacchere tutte le risoluzioni ai problemi che stanno strangolando l'economia e la creatività degli Italiani. Balle balle balle e ancora balle. E noi poveri creduloni ad ascoltare, a sperare che "chissà che sia la volta buona...".
                                                       (photo copyright 2013 pio dal cin)
Abbiamo creduto a tutti, da Mussolini in poi, e tutti ci hanno dato sempre il solito risultato: Niente! Senza distinzione di colore o di partito, ne di destra ne di sinistra, di centro o di qualsivoglia partito. Se il parlamento che il popolo Italiano ha eletto (senza nemmeno sapere chi votava in funzione del "porcellum") non ha fatto assolutamente niente per il Popolo, è giusto che il popolo lo delegittimi; come? Non andando a votare.

Vi  immaginate che figura farebbero  Renzi, Cuperlo, Civati, se domani nessuno, ma proprio nessuno andasse a votare per uno o per l'altro candidato? Lo so, è solo un' utopia. Ci hanno abituati a pensare che se non votiamo "loro" andranno a votare e vinceranno.

Chiunque siano "loro". E allora tutti a votare e a rendere legittime le chiacchere. Facciamo si che ricevano i loro bei grassi e grossi stipendi da parlamentari, le loro pensioni da nababbi, e noi a pagare i cntributi, se abbiamo la fortuna di avere un lavoro, altrimenti con le tasse che cambiano nome ogni due secondi in moldo da rendere la beffa ancora più amara da mandare giu'.

Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi con dignità, invece che "supplicare" per la sua salvezza. La poltrona è una malattia che entra nel sangue, come un virus infernale e non esce più. Non ci sono cure. Lo stesso Bossi, indagato assieme a parecchi esponenti della Lega, invece che ritirarsi si ricandida sperando che i vecchi slogan di Roma Ladrona facciano ancora presa. La sconfitta di Gentilini a Treviso. I problemi interni, non ultimo quello di Cota e della Regione Piemonte, non fanno che dimostrare che la gente è stufa degli inganni e delle storielle raccontate dai politici, e allora tutti a votare Grillo, perchè "chissà che sia la volta buona.." +Beppe Grillo  ci salverà, ci aiuterà a mandarli tutti a casa.

Invece anche lui, sbraita e urla, urla e sbraita. Ma non doveva "aprire il Parlamento come una scatola di tonno?" Attacca tutto e tutti, da Papa Francesco (questa non la perdono)  appena fu eletto il comico genovese pubblicò sul suo blog la presunta amicizia del Pontefice con il regime di destra..Attacca questo e quello, verbalmente senza concludere un bel niente. E alle prossime elezioni  non arriverà neanche al 15% perchè non si puo' attaccare tutto e tutti senza rispetto.Bisogna farlo con tranquilla intelligenza e non ululando al vento.

E adesso? Il giullare del momento si chiama Renzi. Forse avrebbe dovuto fare un corso con Berlusconi su come comunicare alla gente. Renzi parla parla parla e parla. Appare in tutte le TV, scrive su tutti i giornali, è come un nuovo francobollo che si attacca dappertutto per farsi vedere. Dove sbaglia? Sta esagerando. Poteva essere simpatico due tre anni fa, ma adesso la prima cosa che mi viene da dire quando lo vedo è "Nooo, ancora Renzi? Basta." e cambio canale. Chiamiamola crisi da rigetto. Renzi è come aver mangiato il coltechino della sagra paesana; buono all'inizio, ma se esageri con le dosi puo' anche farti vomitare.

E così mentre Casini fa capolino di tanto in tanto (come conviene a quelli del centro) senza farsi troppo vedere (e non sbraita più avete notato?), si ritorna a vedere Formigoni, in TV come se fosse il nuovo paladino delle genti adesso che hanno fatto fuori Berlusconi.

 Detta legge, pontifica, giudica, condanna. Ma non era indagato anche lui o mi sbaglio? Chi puo' credergli? Eppure è li a "porta a porta" , ad agorà, e chissa' su quanti altri canali e TV

Tutti bravi i nostri politici. A raccontarla lunga. I fatti ci danno un responso diverso. La gente è stufa di tasse,gabelli, cartelle di equitalia, di imu, tasi,iuc iac flic e floc. Basterebbe poco per ridare la fiducia. Basterebbe che l'operaio si trovi con meno detrazioni, che il pensionato abbia un minimo di almeno 1000 Euro, che i commercianti e gli artigiani che sono il motore dell'econonomia, assieme alle imprese, piccole e grandi vengano pressati e vessati di meno da un sistema fiscale che è uno dei peggiori al mondo.

 E via così. L'elenco potrebbe continuare all'infinito, ma ci sono già i TG e i radio giornali che con le loro notizie pensano bene a mettere in risalto tutte le "sfighe" che ci attanagliano, invece di cercare magari di incoraggiare una ripresa, anche di tipo psicologico proponendo notizie più positive

In conclusione; una volta che abbiamo stabilito che i politici fanno tutto quello che serve a loro e niente di quello che serve al popolo bue, l'unica speranza è che cresca il partito del NON voto fino a quando riusciremo a sostituire i politici e a cambiare quelle leggi che sostengono uno dei parlamenti più numerosi del mondo che ci costa ogni anno miliardi di Euro che potrebbero essere impiegati nel miglioramento della vita di tutti, e non solo di pochi privilegiati
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