Ubriachi al Volante. Servono leggi più dure

(by pio dal cin) Codognè  Un'altro ieri; due morti. quanti  in tutto? Boh, si è perso il conto. Viviamo tranquilli in un Paese l'Italia che si "fuma" l'equivalente di tutti gli anni di guerra dell'America in Afganistan, ogni anno, ogni anno,ogni anno (lo scrivo tre volte, a scanso di equivoci) in incidenti stadali. L'ACI riporta I dati del 2012 come se fossero una bella notizia "solo 3650 morti" "meno della Francia" e così via. Un Paese di 3600 abitanti svanito sulle strade.

Viviamo in Italia. Sembra che cambiare le leggi che non funzionano sia un lavoro impossibile o perlomeno troppo complicato,burocratico e laborioso.Perchè ci vuole così tanto per cambiare una legge, qualsiasi essa sia,? Non c'è un modo di poter snellire questo sistema che si basa sulla sopravvivenza dei burocrati piuttosto che su quella dei propri cittadini?

Il sentore di non essere troppo amati da chi ci governa l'abbiamo già avuto troppo spesso. La vita è cara, le tasse aumentano, la crisi morde. E gli ubriachi al volante uccidono ogni giorno.

La cosa peggiore è che uccidere qualcuno per strada non è come sparargli con una pistola, ma dovrebbe esserlo, specie e soprattutto se, chi è al volante è ubriaco o drogato, o la combinazione dei due stati.

Se un ubriaco uccide, perlomeno dovrebbero impedirgli di ri-farlo. Come? togliendoli PER SEMPRE  la patente di guida .

E' già successo troppe volte che un ubriaco che aveva già ucciso, abbia ricevuto di nuovo la patente e abbia commesso di nuovo un'altro delitto. E allora? cosa aspettiamo? Che queste mine vaganti per il nostro Paese uccidano uomini donne e bambini?

Sveglia. La sveglia dovrebbe suonare per i nostri amati politici che al solito non fanno una mazza.

Forse se toccasse ad uno dei loro famigliari finalmente si sveglierebbero e troverebbero una soluzione ad una piaga sociale. Non succederà, e l'anno prossimo forse, avremmo "solo" 3500 morti e saremo contenti perchè saranno meno della Francia, ma soprattutto non saremo noi, perchè si pensa sempre che le disgrazie debbano toccare agli altri
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