Vajont50.Lo stato si scusa(troppo tardi)

(by pio dal cin)
A Longarone riporta l'ANSA in questo articolo lo stato si è scusato con le genti della valle spazzata via dall'onda che superando la diga del Vajont ha distrutto i sogni e le speranze di 1910 vite in un colpo solo, alle quali andranno poi ad aggiungersi un numero imprecisato di morti correlate a questo terribile evento.

Chiedere perdono dopo cinquant'anni è come scusarsi con una vittima dopo averla violentata. Dovevano aspettare cinquant'anni? Non era meglio averlo fatto quanto prima aiutando i sopravvissuti e le vittime del disastro.

Lo Stato che permise ai cinici dirigenti della SADE di portare avanti il loro maligno progetto, nel nome del lucro e del guadagno facile sulle spalle della povera gente, è stato e sarà complice, anche se indiretto di tutte quelle vittime innocenti dell'Ottobre 1963.

Oggi lo stesso Stato si puo' ritenere colpevole dei suicidi e delle morti correlate ad una crisi che vede da una parte pensionati che non arrivano piu' a fine mese, imprenditori che sono costretti a chiudere lasciando a casa padri di famiglia che non riescono a pagare il mutuo, e dall'altra una classe politica che sguazza nell'oro tra pensioni e paghe da nababbi?

Non sarebbe meglio che prima di doversi scusarsi tra cinquant'anni prendano le dovute contromisure per dare un po di respiro alle famiglie italiane vessate da un sistema fiscale che farebbe invidia allo "sceriffo di Sherwood"?

Tutto questo crea tensioni sociali che possono sfociare in atti di violenza imprevedibili, com'è già successo.

Le scuse per il disastro del Vajont sembrano essere un'ulteriore presa in giro per questa gente che ha dovuto da sola portarsi il fardello e curarsi le ferite causate dal menefreghismo dello Stato di allora che oggi, con i suoi nuovi emissari si scusa (atto dovuto ma inutile) di aver cancellato MILLENOVECENTODIECI vite umane, in una sera di luna, il giorno 9 Ottobre del 1963 alle 22:39.
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