Berlusconi Se ti dimettevi cadevi in piedi

Italiano: Silvio Berlusconi
Italiano: Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)
(by pio dal cin)  Sinceramente mi è passata la voglia di scrivere di politica. Come tutti gli italiani ne ho pieni i coglioni. Berlusconi,Grillo, Bossi, Berlusconi, Bersani, Epifani, Vendola, Casini,Napolitano, Letta, Renzi e avanti così...L'elenco potrebbe continuare per pagine e pagine. Le stesse facce, gli stessi discorsi "Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità" Sembra essere diventata la parola d'ordine dei politici Italiani.

Siamo stufi, lo diciamo con gli articoli sui giornali, sui blog, nel web, in giro per l'Italia. Nonostante tutto continuiamo a subire le angherie di questa classe politica strapagata che continua a farci andare su e giu' come in un pazzesco rollercoaster.

I parlamentari PdL che si dimettono (ma sono pagati anche se si dimettono)  e Berlusconi che nel migliore stile dei politici Italiani che quando si prendono il potere si attaccano la "seggiola" al culo come se fosse incollata da un quintale di "super attack", ordina ai ministri di dimettersi, aprendo di fatto (quando fa comodo a lui) la crisi che da mesi era nell'aria.

L'italia una Democrazia? Mi viene da ridere (per non piangere). L'Italia è rimasta quello che era prima e dopo la seconda guerra mondiale: una dittatura con la maschera da repubblica. Una dittatura dalla quale le povere famiglie non si sanno più salvare, le imprese chiudono,i giovani scappano all'estero e loro, i politici che sono responsabili di tutto questo, li, a guadagnare cifre da capogiro per non fare una mazza di niente.

Se fosse veramente una democrazia avremmo già cambiato parecchie leggi obsolete, avremmo tolto la burocrazia dagli uffici, avremmo preso i parlamentari a calci nelle palle e li avremo mandati via dal parlamento. Invece eccoci di nuovo con la crisi di governo, torneremo a votare invece di stare a casa e far vedere a questi burattini che ci governano  che non crediamo più ad una sola parola. Che mentre loro fingono di litigare spartendosi una torta enorme, noi combattiamo la battaglia di ogni giorno per salvare le nostre piccole certezze, tanto piccole quanto essenziali, come il posto di lavoro e tutto il resto.

Berlusconi tanto, tanto , tanto tempo fa, poteva anche essere considerato "un simpaticone" un uomo che per l'Italia ha dato tanto. Oggi, staccando la spina (attaccata male comunque) al governo letta, ha dimostrato una caduta di stile che non mi sarei aspettato.

Credevo ingenuamente che si sarebbe dimesso, chiudendo così la bocca ai suoi delatori e ai suoi avversari. Sarebbe caduto in piedi, con onore. Invece, come il 99% di coloro che hanno ricoperto una carica importante nel nostro Paese, ha optato per rimanere attaccato alla poltrona anche a costo di mandare allo sfascio tutto .

Le sorti dell'Italia vengono scambiate per una partita di calcio, e la speranza di vincere "la prossima partita" anche se l'anagrafe consiglierebbe altri tipi di vacanza, porta i nostri politici ad uno scontro continuo che fa bene solamente a loro che vanno in pensioni con cifre mensili che un operaio non si sogna di vedere nemmeno in due tre anni di lavoro.

"Alle elezioni, subito,vinceremo noi" sembrano dire a destra e a manca. Vincerà la destra o la sinistra? Riuscirà Grillo a mantenere il successo dell'ultima tornata? Renzi o Epifani? E chi se ne frega? A perdere saremo comunque noi, il popolo bue che come agnellini al macello andiamo e andremo a votarli, a riconfermarli perchè ci hanno indottrinato bene " Se non voto vincono gli altri" Ma chi sono gli altri?

Siamo noi che come lo stupido cane ci mordiamo la coda sperando di fermarla. Continueremo a mordercela e a farci la guerra tra poveri, perche' loro, i politici hanno la formula vincente che non è scritta ma viene tramandata di politico in politico fin dai tempi dell'Antica Roma " Divide et Impera"

(da Wikipedia)

Tecnica politica [modifica | modifica sorgente]

In politica e sociologia si usa per definire una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell'opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che quest'ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.
Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.
Elemento tipico di questa tecnica consiste nel creare o alimentare le faide e i dissapori tra le fazioni autoctone: facendo ciò si contribuisce all'indebolimento e al successivo deterioramento dei rapporti tra le fazioni o le tribù dominate, rendendo impossibili eventuali alleanze o coalizioni tra esse che potrebbero mettere in discussione il potere dominante. Altra caratteristica è il concedere aiuti e promuovere eventuali tendenze a rendersi disponibile e fedele al dominatore. Questa tecnica è applicabile solo se accompagnata da abilità e conoscenze politiche nei suoi campi specifici:scienze politichestoria politica e psicologia generale e nella fattispecie politica.
Ove la tecnica del "divide et impera" risulta applicabile rende risultati soddisfacenti, soprattutto nel caso di società frammentate e frammentarie, coinvolte già in uno scenario d'equilibrio tra le tribùo fazioni interne.

Tutto continuerà come prima, andremo a votare e rieleggeremo chi per decenni ci ha governato senza cambiare niente, salvo poi pretendere che chi governa al momento, risolva tutti i problemi in pochi mesi.
Non scriverò più di politica, mi sono stufato di sbraitare le mie parole al vento, è tutto inutile in questo Paese dove la Democrazia non esiste, e Robin Hood non verrà a salvarci dallo "Sceriffo di Nottingham"e Zorro non sguainerà la sua spada a difenderci dall'oppressore 


Enhanced by Zemanta
0