Gli incubi della Lega

(by pio dal cin) "La Lega e' immortale" affermava Bobo Maroni la scorsa settimana. In politica nessuno e' immortale specialmente alla luce dei recenti risultati allle urne.
Dissapori, correnti, dispute e modus operandi stanno spaccando una fortezza che dieci anni fa sembrava indistruttibile, e lo sarebbe stata se il luccichio dei diamanti e dei facili guadagni non avessero fatto da boomerang a chi proclamava onesta' a tutto campo e che " Roma era Ladrona"

Gentilini ieri sera ha spiegato con la sua consueta schiettezza che urge un congresso serio che possa rivedere le varie posizioni, confrontandosi apertamente invece di prendersi a fucilate dalle pagine dei quotidiani con il rischio
di venire strumentalizzati.

Quello che non puo' essere strumentalizzato ne negato, e' il fatto che la
Lega non solo si e' trovata indebolita dai risultati elettorali che di fatto hanno castigato l'immobilita' quasi totale degli ultimi due anni ( scandali a parte)ma si trova a fare i conti con fratture interne che vedono contrapposti due colossi storici come Tosi e Zaia.

Poco gradite le lettere inviate a una dozzina di Leghisti doc, tra i quali lo stesso Zaia, ai quali Tosi nella sua nuova veste, ha avuto il torto di voler tirare le orecchie in pubblico.

Poco gradite le polemiche tra i due "galli" che trovandosi nello stesso pollaio non possono far altro che combattere per stabilire la propria leadership. Zaia e Tosi
non sono che la punta dell'Iceberg dei dissapori interni che rischiano seriamente di compromettere la stabilita' ed il futuro di quello che e' stato il partito leader del Nordest.

L'analisi che Genty ha fatto ieri sera dei due contendenti e' stata chiara e schietta nello stile dello Sceriffo di Treviso.
"Tosi ha il mio DNA" ha detto, e di Zaia
"Parla con il morso .. deve tener conto delle alleanze con il PdL".

Essendo Zaia il Presidente della Regione in effetti non ha la liberta' di espressione di Tosi che e' sindaco e non deve rispondere a nessuno delle sue dichiarazioni. Forse l'idea di fondare un nuovo "movimento degli onesti" sara' balenata anche a lui?

Personalmente credo che una "Lega Nord degli onesti" farebbe solo bene, chiunque si prendesse la responsabilita' di metterci la faccia, farebbe un gran bene a questo partito che ha bisogno urgente di un rinnovamento. Puntare sulla credibilita' dei singoli, sulla loro onesta' e' l'unica via per non perdere il controllo degli elettori che anche se momentaneamente in fuga verso il partito di Grillo potrebbero essere recuperati con un'operazione di limpidezza e trasparenza che pero' implicherebbe staccarsi dalla vecchia "Leadership" di Bossi e Co. spazzati dalla bufera degli scandali e non piu' associabili ad una Lega
onesta che gli elettori auspicano di poter vedere quanto prima; almeno prima di un eventuale, possibile ritorno alle urne.

0