Italia e Politica. Analisi personale della situazione.


MONTI. LA "CAMOMILLA" DEI MODERATI E DEI CENTRISTI

La crisi non e' mai un buon momento per essere al potere. Le critiche piovono da tutte le parti e non e' facile accontentare tutti quando si chiedono sacrifici sostanziali al fine di migliorare una situazione economica disastrata (ma Berlusconi non aveva detto che andava tutto bene?).
 Monti ha governato chiedendo tagli, aumentando tasse, sforbiciando a destra e a manca, e lo ha
fatto con la flemma degna di un perfetto gentleman Inglese con quella voce cosi' calma e tranquilla che puo' far sembrare tutto cosi' naturale ed indolore.
Non e' cosi'.
 I suoi provvedimenti hanno
lasciato un segno notevole nelle tasche delle classi piu' deboli, lasciando virtualmente inalterato l'equilbrio tra le classi piu' agiate che sono quelle che risentono di meno di tutte le operazioni da lui e dal suo governo fin qui operate.

                                              PAGANO I CETI DEBOLI

Pagano gli operai, pagano i pensionati, pagano i piccoli imprenditori; paga insomma quell'Italia che da sempre è stata l'ossatura di un sistema politico corrotto e ladro. Monti ha in un certo senso dovuto fare quello che ha fatto, e bisogna anche rendergliene in parte merito. Quello che NON ha fatto, è stato il rendere equa la distribuzione degli oneri di chi avrebbe dovuto pagare di più, avendo avuto di più.

Mentre i piccoli Italiani non riescono a pagare i debiti, le cronache si riempiono giornalmente di scandali e di truffe da parte di politici ed uomini di stato che prendono paghe da nababbi ed inoltre sperperano il denaro pubblico come e quando vogliono. Tutti dicono basta. Siamo stufi: Alcuni, troppi piccoli imprenditori sono arrivati anche al gesto estremo del suicidio. Concretamente non si riesce a fare nulla per cambiare questo sistema che sta dissanguando un Paese da oltre mezzo secolo.

Dividi et Imperat dicevano  gli antichi romani. Nella divisione delle classi che compongono lo scacchiere del nostro Bel Paese, sta la forza dei politici corrotti. Così, mentre loro si concedono feste e vacanze da sballo, i piccoli idioti Italiani si sbranano fra di loro, come i polli che Don Abbondio porta al dottor Azzeccagarbugli nei "Promessi Sposi". Il Manzoni descrive i due pennuti a testa in giu tenuti dal prelato per le zampe mentre li conduce ad una morte certa in pentola, e loro che fanno a testa in giu? Si beccano tra di loro, quale fosse la colpa dell'uno o dell'altro di quella brutta situazione.

Lo stesso facciamo noi Italiani che invece di prendere di mira chi ci ha cacciato in questo terribile pasticcio di tangenti e di mazzette, di ruberie e soldi pubblici regalati ai partiti, non facciamo niente di meglio dei due polli manzoniani e ci scanniamo tra di noi.
                                                              GRILLO

Grillo? Un furbastro populista che ha capito il momento e sta cavalcando come fece la Lega negli anni novanta, la tigre del malcontento, riuscendo ad ottenere consensi ampi da chi è stanco della politica, ma ottenendo un grande successo sul web con i suoi blog e siti che con milioni di contatti gli garantiscono un'entrata milionaria.Sono già iniziate le lotte interne per come sta gestendo il SUO rapporto con i media rispetto ai nuovi eletti. Non andrà lontano, anche se l'aspirapolvere che è riuscito ad azionare risucchierà tantissimi voti dell'Italia malcontenta che però è troppo obesa, sia mentalmente che fisicamente per fare una vera rivoluzione che finalmente ci liberi dalla burocrazia, dalla corruzione, dal malaffare dei partiti.

                                                    CASINI ED IL CENTRO

Casini appoggia un Monti Bis. Così facendo perderà una caterva di voti di moderati che magari in fuga da posizioni più radicali (Lega) o più moderate ma meno credibili (PdL) che si sono trovati a pagare più tasse e a vedere in Monti il vero volto della miseria nella quale tanti sono precipitati per aver perso il posto di lavoro o perchè sono in cassa integrazione. Il  Centro, politicamente parlando, è sempre stato il più "subdolo".

E' facile stare a guardare a destra o a sinistra a seconda di come tira il vento al momento, per poi decidere da che parte stare. Questo è quello che hanno fatto da sempre i centristi; un piede a destra ed uno a sinistra per poi spostarsi di qua o di la, come delle bandiere smosse dal vento. Sicuramente i meno credibili.

                        BERSANI RENZI VENDOLA PUPPATO & COMPANY

Bella mossa quella di indire le primarie. Un modo come un altro per tastare il polso alla voglia di votare del popolo della sinistra (in crescita di consensi dopo il voto Siciliano). Bersani contro Renzi: una bella trovata.
C'era bisogno di un politico giovane di sinistra con i controcoglioni che sapesse con le sue idee innovative attirare l'attenzione di un'elettorato giovane e distratto, non troppo interessato alla politica, ma che per motivi anagrafici dovrà per forza andare a votare.

Bersani da parte sua (vincerà lui) tiene saldi i "vecchi" elettori di sinistra, e con le sue sagge posizioni moderate, fa l'occhiolino ai "vecchi" elettori del Pdl che dopo la dipartita del Berlusca e la rottura con Fini non si sentono più ben rappresentati da un Pdl che è destinato alla disgregazione e si dividerà in tantissimi partitelli e correnti più o meno moderate dopo la batosta che prenderanno alle prossime elezioni.

Alla fine vincerà Bersani, che come un buon padre riunirà i suoi figlioli politici che hanno democraticamente accettato la sfida delle primarie e così facendo, dimostrerà agli Italiani di sinistra che nonostante le diverse facce  e i diversi programmi, la sinistra è in grado di dare a tutti quello che vogliono (copresi i matrimoni gay, come ha detto la Puppato-Obama nel confronto televisivo).

La sinistra di Bersani è stata molto abile in questo; dividere il PD in cinque facce diverse con punti di vista che abbracciano diverse aspettative, e che poi convergeranno in una sola unica forza, una volta vinte le elezioni: una nuova formula di campagna elettorale ben orchestrata, dove pur sembrando tutti contro tutti, i partecipanti lavorano per il bene comune e l'obbiettivo finale: tornare a governare al posto di


UNA DESTRA CHE NON E' PIU' SEXY. ALFANO MARONI. FINE DI UN'ALLEANZA

A Treviso pochi giorni fa  la Lega Nord ha deciso per il suo candidato sindaco: Giancarlo Gentilini; lo "sceriffo" che all'anagrafe fa  ottantatrè, è l'unico in grado di coadiuvare i voti dei Trevigiani rispetto ad una Lega che suo malgrado è stata travolta dallo scandalo Belsito e  Bossi-Trota.

Genty è un uomo tutto di un pezzo, che non le ha mai mandate a dire a nessuno (nemmeno ai suoi). Un uomo di vecchio stampo che crede e lavora con passione per la sua città,k lo ha fatto per lunghissimi anni, rinunciando ad incarichi prestigiosi che altri al suo posto non sarebbero riusciti ad ignorare.

La Lega pagherà lo scotto di un "amore" ostinato per Berlusconi prima delle dimissioni, che si sono ostinati a difendere a tutto campo quando avrebbero dovuto scaricarlo molto prima, assieme a quell'alleanza con il PdL che sembra sempre più un matrimonio tra separati in casa più che un'alleanza di governo. In ultima, la mazzata di Belsito e di Renzo Bossi che ha letteralmente travolto con la forza di un uragano Umberto Bossi.

Alfano dovrà vedersela con dei risultati molto deludenti, visto che anche nel suo partito gli scandali e le ruberie di ogni sorta non sono mancate. Il suo partito (ormai politicamente inesistente) si frantumerà come un vaso cinese dopo le prossime elezioni. Il PdL è destinato ad implodere senza la guida di Berlusconi, che peraltro è meglio che stia alla larga e non si faccia vedere almeno fino alla fine delle elezioni.

Il destino di un partito come il Pdl, dicevo, è quello di essere frantumato in correnti e partitelli che andranno ad allearsi con la destra, il centro o la sinistra a seconda delle loro origini politiche "PB" (Prima di Berlusconi).

                                    PER CHI VOTARE IN CONCLUSIONE?

La madre di tutte le domande: Per chi votare se tutti hanno dato un cattivo esempio?

Personalmente voterò per il partito che prenderà le seguenti decisioni:

A) Rinunciare ai soldi pubblici per il finanziamento ai partiti e devolverli come aiuto a pensionati,disoccupati, imprenditori in difficoltà, gente provata da catastrofi naturali (terremoti alluvioni eccetera)

B) Portare al parlamento gente nuova e giovane che sia disposta a fare politica per uno stipendio equo (max 4/ 5 mila Euro al mese) e che dopo due legislature sia disposta a farsi da parte

C) Che tagli in maniera RADICALE la spesa pubblica e distribuisca i soldi che sono stati rubati alla povera gente.

Un'utopia, lo so. Queste però sono le uniche condizioni per le quali voterei il prossimo Aprile, diversamente andrò a far parte di quel grande partito silenzioso che ha vinto  ( e che è l'unico in grado di illegittimare questa classe politica non più credibile) il partito degli ASTENUTI (pio dal cin)






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