Borghezio sospeso per tre mesi? Buone vacanze....

ROME, ITALY - DECEMBER 13: Leader of the Lega ...Image by Getty Images via @daylife"Da buon soldato obbedisco, anche se la sanzione mi sembra un po' pesante" Questa la reazione riportata oggi dalla stampa dopo che la Lega ha deciso di sospendere l'europarlamentare in seguito alle sue dichiarazie oni sul killer Norvegese.

Tre mesi che suonano più come uno schiaffetto sulle mani che come una vera e propria punizione per le frasi sciorinate dal Piemontese durante un'intervista ad una radio locale.

Buone vacanze allora signor onorevole; fino alla prossima "cazzata" che speriamo sia meno imbarazzanate di questa, per l'Italia, per la Padania, per la Lega.

Se l'onorevole soldato fosse stato veramente un soldato di un esercito(napoleonico) come forse crede lui, probabilmente sarebbe stato condannato alla fucilazione. Passi pure che un semplice cittadino possa liberamente esprimere le proprie opinioni liberamente, ma un europarlamentare no. Simili boutates dovrebbero sancire l'espulsione da un partito in quanto la loro gravità non è quantificabile, ed il danno che portano all'immagine del partito è molto molto grave.

Del resto,se la Lega ha sbagliato qualcosa in questi ultimi mesi è  di non aver avuto un "portavoce" unico per le varie vicende che lo avrebbero richiesto. Va bene, Bossi detta le regole, però ognuno le interpreta alla sua maniera e le esternazioni si susseguono, contrastando e mettendo leaders,segretari provinciali, regionali, responsabili di partito e via dicendo, l'uno contro l'altro gettando l'elettorato nello scompiglio e nella confusione. Se Bossi dice per esempio che il 150esimo d'Italia non va festeggiato, dovrebbe essere cosi' per tutti, invece abbiamo assistito ad una serie di prese di posizione "locali" completamente contrastanti l'una con l'altra che certo non contribuiscono a dare un senso di unità del partito.

Se da una parte questo è un segno di democrazia in quanto a tutti viene lasciata libertà piena di espressione, dall'altro puo' essere un pericoloso boomerang come si sono rivelate in questo caso le esternazioni di Borghezio, o in altri casi per esempio di Calderoli quando qualche anno fa fece scoppiare con la sua maglietta e le sue dichiarazioni una vera e propria bagarre che porto' a scontri che costarono la vita a diciassette persone in Libia.

I tre mesi dati a Borghezio, suonano quindi come una leggera bacchettata sulle mani a un esponente della Lega che non solo è chiamato a rappresentarla in Europa, ma che dovrebbe dare l'esempio di correttezza e di calma in momenti storici delicati come quello nel quale stiamo vivendo, dove basta una scintilla ad innescare sentimenti di odio razziale o di xenofobia.

Plaudo ai leaders come Luca Zaia che hanno preso subito le distanze e si sono scusati con il popolo Norvegese, tuttavia, visti anche i precedenti, i tre mesi dati a Borghezio suonano come una sanzione troppo leggera per una "mela marcia" che potrebbe rovinare tutto il cesto di mele.

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