Borghezio? Buttatelo nel cesso (e tirate lo sciaquone)


Borghezio va buttato nel cesso

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DICHIARAZIONE CHOC
Borghezio: «Breivik ha idee ottime». È bufera
Il leghista loda il killer norvegese, la sinistra non ci sta: «Dimissioni».
L’europarlamentare leghista Mario Borghezio.
È polemica attorno alle parole dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio, che durante la trasmissione La zanzara di Radio24, a proposito di Anders Behring Breivik – l’assassino terrorista norvegese delle stragi di Oslo e Utoya – aveva detto: «Molte sue idee sono buone, alcune ottime. È stato strumentalizzato. È per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza» (guarda il video).
SU ORIANA FALLACI. Dopo il polverone sollevato, lo stesso Borghezio è dovuto tornare sull’argomento: «Sono intervenuto perché ho avuto come l’impressione che questa strage sia servita a qualcosa. Io non penso che lo squilibrato abbia agito con queste finalità, ma chiediamoci: come è possibile che uno così noto alla autorità possa girare così? Se noi facciamo due più due e capiamo che questa strage viene utilizzata per condannare posizioni come quelle di Oriana Fallaci, io non ci sto».
IN DIFESA DEI CRISTIANI. Borghezio ha parlato alla romana Radio Ies: «Non sono nella testa nello squilibrato di Oslo, ma i cristiani non devono essere bestie da sacrificare. Dobbiamo difenderli, questo è il mio messaggio. Ovviamente non con le modalità dallo squilibrato di Oslo, ma vanno difese», ha aggiunto.
LO SFOGO CONTRO ROMA. Il leghista ha poi spiegato il suo rapporto con Roma e con l’Italia: «Io rappresento la Padania in Europa, non rappresento l’Italia. Sono secessionista, sono sempre stato votato solo da padani e in liste padane. Mi sento italiano? Mi sento padano, ma ho la carta d’identità italiana e rispettoso delle leggi della Repubblica italiana. Io sono contro quelli che magnano a Roma. Io a Roma ce magno? Io a Roma ce magno molto poco perché ci vado poco e malvolentieri. Le poche volte che ci vado cerco di starci poco. Ma tanta gente di Roma mi chiede di creare sezioni padane a Roma! Mi hanno candidato a Roma, ho cercato di nasconderlo. Senza distribuire un santino ho preso 1100 voti. Io non odio i romani, che sono bravissima gente, odio la politica romana!».
Donadi (Idv): «Bossi condanni i deliri di Borghezio»
Donadi e Silvio Berlusconi (foto LaPresse)
Il presidente del gruppo Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi ha commentato indignato: «Se c’è qualcuno di buon senso nella Lega ha il dovere di intervenire per fermare i deliri carichi di violenza, d’odio e di fondamentalismo di Borghezio. Parole che non meritano alcun commento, solo una ferma e unanime condanna».
«PAROLE IGNOBILI». Per Donadi «il leader della Lega Umberto Bossi ed il ministro dell’Interno Roberto Maroni hanno il dovere di condannare immediatamente le sconcertanti dichiarazioni dell’europarlamentare leghista. Di fronte al massacro di Oslo il silenzio verso parole così ignobili è colpevole, indegno di una forza che siede nel parlamento italiano e al governo del Paese».
PDCI: «È DA RICOVERO». Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci-Federazione della sinistra, non ha usato mezzi termini per commentare: «Borghezio? Da ricovero. Le sue sono intollerabili affermazioni. Un personaggio del genere, che fa simili dichiarazioni andrebbe perseguito, come minimo, per ‘istigazione alla violenza’ da mezzo mondo. D’altronde basta andare su Wikipedia per capire chi è Borghezio e quante ne ha fatte ‘l’onorevole’…».
Quindi una domanda: «Borghezio alimenta odio e provoca disgusto. Ci chiediamo ancora una volta come può un partito che ospita simili personaggi governare il nostro Paese?».
Pd e Idv: «Oltrepassato il limite, ora dimissioni»
Deborah Serracchiani e David Sassoli
Di fronte a certe frasi la prima reazione è stata quella di prendere subito le distanze: «Le dichiarazioni dell’eurodeputato Mario Borghezio sono il segno che si sta oltrepassando la linea rossa non solo della democrazia, ma anche della civiltà. Esse sono anche il sigillo di una politica che da anni calpesta i valori fondamentali della nostra società, con conseguenze sempre più imprevedibili». Così hanno commentato, in una nota, i capidelegazione al Parlamento europeo David Sassoli (Pd) e Niccolò Rinaldi (Idv).
POPOLO NORVEGESE OFFESO. Nella nota si legge: «Borghezio è un’esponente della maggioranza, si esponga con tali dichiarazioni apologetiche di uno dei più crudeli atti di terrorismo è una vergogna per tutti noi. Inoltre il ruolo europeo di Borghezio costituisce un’onta per le istituzioni Ue, con parole e pensieri che rappresentano una profonda offesa alla sofferenza e alla dignità del popolo norvegese. Una maggioranza e un partito che si rispettino non dovrebbero esitare un attimo per chiedere a Borghezio le sue dimissioni».
Anche Calderoli si smarca: «Solo farneticazioni»
(© Ansa) Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione
Nemmeno dal suo stesso partito Borghezio ha trovato solidarietà: «Le considerazioni espresse dall’onorevole Mario Borghezio rispetto alle idee del folle criminale responsabile della terribile strage di Oslo sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni», ha affermato seccamente in una nota il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.
Martedì, 26 Luglio 2011
TAG: ANDERS BEHRING BREIVIK – NORVEGIA – OSLO – UTOYA – MARIO BORGHEZIO – LEGA NORD – MASSIMO DONADI – UMBERTO BOSSI – NICCOLÒ RINALDI – DAVID SASSOLI – ROBERTO CALDEROLI
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