E se i Referendum fossero per ridurre notevolmente gli stipendi in Parlamento?o?

Grande strumento per conoscere da vicino gli umori e le tendenze dell'elettorato, i referendum sono sempre stati temuti dai parlamentari, sia di destra che di sinistra, a seconda dei casi specifici. Nessuno ad esempio si è mai sognato di fare un referendum sull'ingresso dell'Italia in Europa. I "Chissenefrega del popolo bue" hanno deciso per noi (nelle cose importanti fanno sempre così). Hanno deciso loro e basta.
Perchè allora, mi chiedo, non fanno un bel referendum se il popolo vuole o meno ridurre gli stipendi ai parlamentari, in forma drastica cioè; se la paga di un operaio è di mille euro, tanto dovrebbero guadagnare i vari volti più o meno nuovi (di solito sono sempre gli stessi che girano nel calderone della politica come i fagioli nella pentola) della politica. Niente benefici pensionistici dopo due anni. Se fanno questo mestiere dovrebbero farlo per passione no? Impossibile neanche a pensarci, o a proporre una simile cosa. Via le auto blu, via la scorta, via i cellulari gratuiti ed i computer già pagati. Questo referendum porterebbe a un quorum del 90 percento o più, ma ovviamente resterà per sempre "Fantapolitica"
In più ci prendono in giro con i loro finti baletti di corte, tutto verso a farci sembrare che si stiano scannando reciprocamente, salvo poi essere fotografati sorridente insieme, anche dopo una bella rissa di fronte alle telecamere.
Tutto fa brodo. L'importante per loro è quello di creare conflitto tra gli elettori , l'unità dei quali porterebbe di sicuro ad un DEFENESTRAMENTO di tutti i politici, e non ne salveremo nemmeno uno, diciamoci la verità.
Val la pena quindi tenere ben diviso e frazionato l'elettorato, in modo che (svegliandosi) un giorno non si accorga di quanto i politicanti stiano spremendolo e ridurlo ai minimi termini, mentre loro viaggiano in comodi aerei ed elicotteri per vedere dall'alto tutto a costo di alzarci le tasse.
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Il parlamento è diventato una burla alla quale i cittadini non possono e non debbono assistere con il terribile rischio di vedersi aumentare le tasse o la benzina ,i prodotti alimentari o il costo dell'autostrada. Non sapremo mai dove vanno a finire tutti quei soldi, ma non importa. Da veri Italiani difenderemo il nostro Sacro Suolo da eventuali "rigurgiti" politici inamissibili nell'era di Internet e You Tube. Non scenderemo in piazza come in Tunisia, Egitto, Yemen, Giordania a reclamare la nostra democrazia stuprata dalla casta dirigente ed il perchè e' spiegato dal nostro comodo,obeso modo di vivere che non tollera le rivoluzioni.
Verrà un giorno quando anche l'Italiano medio si incazzerà e si accorgerà di essere stato privato di beni essenziali, e ha dovuto fare degli enormi sacrifici, per mantenere un esercito di sbruffoni buoni a nulla, allora forse avremmo anche noi la "nostra" piccola  rivoluzione, mandando a casa chi ci governererà male.Passerà la proposta di un Referendum sul fatto che troppi politici fanno quello che dovrebbero fare solo per interesse e non certo per amore del popolo sovrano
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