Nasce a Verona "Il Partito delle Aziende"

Ci vorrebbe anche il "Partito dei Consumatori prima e dopo i preventivi delle aziende" in modo da tutelare i consumatori contro le frodi perpetrate da chi nascondendosi sotto un preventivo "onesto" si approfitta per gonfiarlo indiscriminatamente alla fine dei lavori. Le ditte e le aziende che presentano un preventivo dovrebbero tutelare il consumatore con una "bolla di variazione sui lavori da preventivo" da presentare al committente i lavori in caso di modifiche sui lavori prestabiliti in fase di inizio. Come sappiamo, giocando sul luogo comune che "Dal preventivo alla fine lavori c'è sempre una differenza del 10-15%" alcune ditte giocano insensatamente al rialzo, tirando dei colossali bidoni al consumatore ignaro, che molto spesso, affacciandosi al mondo dei preventivi in caso di edilizia,idraulica,elettrotecnica, o quant'altro concerne la costruzione o la ristrutturazione di una casa o appartamento, si devono sorbire delle fregature colossali dalle quali è impossibile uscire se non per vie legali. Questo comportamento frena lo sviluppo e la potenzialità del mondo del lavoro e lo condiziona in maniera negativa. Ci dovrebbe essere in VENETO un elenco aggiornato per il consumatore che voglia avvalersi di opere artigianali da parte delle ditte locali, con un database che permetta di controllare il "modus operandi" delle ditte stesse, e di segnalarlo a chi di dovere per evitare che le fregature vengano "legalizzate" e ripetute senza che l'ignaro consumatore possa rendersene conto prima che sia troppo tardi. Ho le prove di differenze enormi tra preventivi di uno stesso lavoro che sottoposti a diverse ditte esprimono una differenza di trenta mila euro (e non sono pochi). Questo non dovrebbe succedere, ma fino a che le regolei di "ingaggio" tra le ditte ed il consumatore non verranno cambiate, il consumatore sarà quello che avrà la peggio. Se io costruisco o ristrutturo una casa,probabilmente lo faccio una volta nella vita. Le ditte che offrono preventivi gonfiati, operano contattando tantissimi potenziali clienti e per ciò acquisiscono un modo di operare (i disonesti) che mettono il cliente in netta inferiorità e lo rendono incapace di discernere a meno che con pazienza e meticolosità certosina non vada a farsi fare la stima dei lavori da più imprese (di solito si fa, ma a volte la fretta subentra) scegliendo la più conveniente, anche se i metodi usati dalle varie ditte differiscono tra di loro rendendo ancora più complicata la scelta. LA SOLUZIONE'? La soluzione è tanto semplice. Basterebbe che alla ditta che esegue il lavoro venga chiesto di aggiornare il preventivo in modo "reale", mano a mano che i lavori vengono effettuati, chiedendo al cliente di accettare o no le "nuove" condizioni che possono venirsi a creare in fase di esecuzione.
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