Riflessione di Luca Zaia sulla giornata della memoria

I veneti sono uniti alla Comunità ebraica nel celebrare questa ricorrenza. Il Giorno della Memoria è un caposaldo della nostra cultura e un invito a non dimenticare gli orrori della Storia. La memoria sia però innanzitutto ricordo vivo nel presente, perché l'antisemitismo e ogni forma di odio non attecchisca nel sentire del mondo contemporaneo, dove alla negazione della verità storica si aggiungono purtroppo oggi troppe spinte estremiste, co n esiti spesso violenti. A questo contrapponiamo la difesa di una cultura, quella ebraica e quella cristiana, nella quale trova radicamento la nostra identità.




La Regione del Veneto è stata presente anche alle commemorazioni per la Shoa che si sono tenute ieri al Parlamento europeo di Bruxelles, con l'organizzazione dell'European Jewish Community Center. Alla celebrazione erano presenti anche gli eurodeputati veneti Elisabetta Gardini, Giancarlo Scottà, Mara Bizzotto, Lorenzo Fontana e Antonio Cancian, insieme al Ministro israeliano per la diplomazia pubblica e la diaspora Yuli Edelstein, al Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, al vicepresidente Laszlo Tokes, a Catherine Ashton Alto rappresentate Ue per la politica estera e di sicurezza, oltre a diversi autorevoli rappresentanti delle istituzioni comunitari.



La cerimonia ha avuto il suo momento più commovente nell'accensione di sette candele commemorative da parte d i alcuni sopravvissuti dello sterminio. L'ultima candela è stata accesa dal veneto Riccardo Perlasca, nipote di Giorgio Perlasca "Giusto tra le Nazioni", membro della Fondazione che porta il suo nome.
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