Cooperativa Femminile Montana

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VI PRESENTO LA COOPERATIVA FEMMINILE MONTANA

MODELLO GIUSTO CONTRO L'AGGRESSITIVA' CINESE





Così come abbiamo fatto per l'etichettatura dei prodotti alimentari, dobbiamo rivedere anche la legge sul Made in Italy per le manifatture. Non è sufficiente che ci siano 3 lavorazioni fatte in Italia per definire un prodotto italiano, deve essere fatto in Italia al 100%. se la gente vede che dietro al marchio Made in Italy ci sono realtà come quella della Cooperativa femminile montana, un territorio che riprende vita grazie al lavoro delle donne, è anche disposta a spendere di più. Bottega Veneta si è impegnata a non delocalizzare le proprie produzioni: lo apprezzo molto. La sfida per il futuro non è rincorrere i costi di produzione dei cinesi, perché non ce la faremo mai. Dobbiamo puntare sulla qualità del Made in Italy. E ai cinesi diciamo che le loro schifezze se le teng ano a casa loro. Dobbiamo rifiutarci di comprare i prodotti che non hanno certificazione.



Il progetto della Cooperativa femminile montana è nato in un momento in cui Bottega Veneta aveva esigenza di una maggiore produttività. Gli enti pubblici, senza erogare finanziamenti, hanno svolto un fondamentale ruolo di facilitatori, facendo da ponte tra l'azienda e un territorio alla ricerca di lavoro. Regione e Comunità Montana si sono adoperate per la ricerca di maestranze femminili disoccupate o in Cassa integrazione, per la ricerca di un locale adatto ad ospitare l'attività (il laboratorio si trova al centro del paese di Arsiero, comodo ai mezzi pubblici e ai servizi come scuole, centri sportivi...); nella formazione dello statuto per la costituzione della società cooperativa e fornendo gli indirizzi per la stesura di un piano economico e finanziario sostenibile. Inoltre tramite lo sportello mutui della Provincia di Vicenza, un Istitu to di credito bancario ha concesso un prestito d'onore a tasso 0 di 20.000 euro da restituire in due anni. Il danaro è stato impiegato per la ristrutturazione e l'adeguamento dei locali.



Il lavoro richiesto alla Cooperativa femminile montana non necessità di macchinari, ma della sola manualità. La cooperativa è infatti specializzata nell'intreccio infilato una particolare tecnica caratteristica dei prodotti di Bottega Veneta, la cui lavorazione, seppur semplice, risulta essere di grande qualità. Attualmente sono impiegate 18 socie dipendenti. Il piano prevede di far crescere l'impresa fino a una dimensione massima di 32 persone entro aprile 2011.





www.lucazaia.it





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